Tavecchio, sbadigli e occhi socchiusi

10 Giugno 2016

La stanchezza prende il sopravvento sul numero uno Figc in conferenza stampa

MONTPELLIER. La colpa non è certo del fuso orario. E neanche della lunghezza dell’evento, visto che l’apertura ufficiale di Casa Azzurri dura mezzora, non di più. Vabbè, mettiamola così: forse saranno i pensieri notturni sull’Europeo e sul futuro con Giampiero Ventura.

Fatto sta che il presidente federale Carlo Tavecchio fatica da matti a resistere durante la conferenza stampa, concedendosi sbadigli, smorfie e occhi che quasi si socchiudono. Chi li ha contati, garantisce che gli sbadigli siano stati almeno sei, e che Tavecchio abbia usato la par condicio, regalandone almeno uno per ogni intervento, con doppietta inflitta al povero traduttore.

Diciamo che va molto meglio quando è lui a prendere la parola. Il presidente Tavecchio ringrazia per «tutte le attenzioni che ci sono nei confronti della Nazionale, attenzioni che sono il segno della presenza del governo in questa meravigliosa nazione. I francesi sono i nostri cugini europei e abbiamo una clausola di preferenza nei confronti della Francia, nazione che visito tutti gli anni».

Insomma, parole al miele da buon ospite. «Quello che ho visto al campo di allenamento dimostra la grande preparazione dal punto di vista sportivo sia come impianti che come conoscenza del calcio. Del resto prima del Psg, il Montpellier ha vinto il campionato ed è una delle più belle realtà del calcio francese».

Tavecchio poi sottolinea come il calcio «non possa perdere la capacità di unire i popoli. Noi da parte nostra uniremo i nostri sforzi come fanno il ct e i giocatori, per dare la certezza di essere una Nazionale forte, capace di raccogliere consensi e raggiungere obiettivi».(al. ber.)

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