Tedino: «Inizio difficile, poi abbiamo meritato»

25 Novembre 2019

Il tecnico elogia i giovani messi dentro nella ripresa: «Da loro grande contributo» Il rammarico del grande ex Vivarini: «Non l’abbiamo chiusa, siamo arrabbiati»

BARI. Il gol di Cancellotti all’ultimo respiro consente al Teramo di dare continuità al suo campionato e di fermare un Bari che stava pregustando già il sapore della vittoria. Gli abruzzesi fermano i biancorossi al San Nicola, si prendono un punto pesante e fanno un favore alla Reggina, che può far scattare la prima vera fuga della stagione. Gara dai due volti, un po’ come il campionato del Teramo. Bruno Tedino lo ammette candidamente, parlando di una squadra – la sua – che è uscita alla distanza. «Abbiamo trovato un Bari arrembante nella prima mezz’ora, che ha interpretato meglio la partita su un campo difficile, con grande aggressività. Noi non riuscivamo a giocare e quindi faticavamo a uscire dalla metà campo. Mi preme però sottolineare che il Teramo ha sempre tenuto viva la partita, non l'ha mai messa in bagarre, piano piano è cresciuto e il pari è il risultato più giusto. Abbiamo avuto un paio di occasioni importanti, nel secondo tempo il Bari non ha mai visto la palla. Il campo ritardava molto le giocate, però ci abbiamo sempre creduto. Siamo stati bravi a contenere una squadra molto forte».
Il pareggio agguantato in extremis racconta di un Teramo che si è ripreso dopo un avvio stentato e soprattutto di un grande gruppo a disposizione del tecnico degli abruzzesi. «I ragazzi stanno acquisendo coraggio e autostima. Ho tutti giocatori nuovi, hanno avuto bisogno di tempo per conoscersi. Oggi sono entrati giocatori molto giovani (il riferimento è a Santoro, Minelli e Viero, ndr) e hanno dato un grande contributo. Per questo puntiamo a essere squadra; stiamo facendo il nostro percorso in maniera intelligente. All’inizio ci siamo allenati non benissimo, adesso stiamo diventando squadra. Vado avanti per la mia strada, dobbiamo crescere, prendiamoci questo punto importante ed andiamo avanti. Sono felice per i ragazzi».
Il pensiero va anche al campionato: nell’ambiente barese il rammarico per questo pareggio è grande, perché la Reggina scappa. «Gli amaranto sono fenomenali, questa è stata la maggiore sfortuna di Bari e Ternana. Dieci punti non sono ancora un vantaggio clamoroso, io ho visto un Bari vivo», dice al riguardo Tedino.
Concetto ribadito anche in campo a Vincenzo Vivarini, vecchia conoscenza teramana. Ieri l’allenatore non è riuscito ad incidere come avrebbe dovuto, le sue sostituzioni lo hanno fatto finire sul banco degli imputati («mi aspettavo di più dai subentrati», ha detto Vivarini) e ora l’ambiente appare depresso. «La prestazione è stata buona», queste le sue parole, «ma in questo momento non possiamo permetterci di non vincere. Il rammarico grande è di non aver chiuso la partita, anche perché nei primi 20 minuti del secondo tempo abbiamo avuto le occasioni per raddoppiare. Nel secondo tempo abbiamo gestito bene subendo due tiri, ma poi ci sono episodi che ti possono condizionare. Siamo molto arrabbiati, ma adesso dobbiamo cercare di recuperare nelle prossime gare».
COPPA ITALIA. Mercoledì sera (ore 20.30) il Teramo torna in campo a Siena per gli ottavi di finale di Coppa Italia in gara unica. Facile immaginare un ampio turnover nella formazione iniziale, anche in previsione del durissimo match di domenica al Bonolis con la capolista Reggina.