Tegola Maistro, Asencio ko Oddo sempre in emergenza

Oltre ai due attaccanti, stasera al Penzo out anche il centrocampista goleador
PESCARA. Senza tregua. Asencio, Ceter e, infine, anche Maistro. Tre infortuni pesantissimi per il Pescara, che stasera (ore 21) scende in campo a Venezia. Per Massimo Oddo è di nuovo piena emergenza. Asencio non recupera, visto che è ancora alle prese con una contrattura muscolare, stesso discorso per Ceter, il quale rientrerà tra una settimana, e ieri mattina è arrivato l’altro responso negativo sul centrocampista goleador Fabio Maistro: distorsione alla caviglia sinistra e stop di almeno di una settimana. Il 22enne jolly biancazzurro, come anticipato ieri, si è fatto male contro l’Empoli e adesso dovrà stare qualche giorno a riposo. Per l’allenatore Oddo sono guai seri, perché stasera non può contare sull’unico giocatore che finora è andato a bersaglio nelle ultime due partite. Non solo, il Delfino perde una pedina importante in termini realizzativi, ma anche tattici, visto che l’ex Salernitana finora è l’unico che è riuscito a dare brio e dinamicità al gioco del Pescara. L’attenuante del gruppo rifondato c’è, ci mancherebbe, ma non potrà essere schierata in prima linea all’infinito.
Le scelte. Oddo probabilmente confermerà il 4-3-2-1 visto contro l’Empoli, anche se potrebbe esserci la variante (difficile) del 3-5-2. Quindi, nel 4-3-2-1, davanti al portiere Fiorillo, ci saranno i due difensori centrali Drudi e Bocchetti, con il possibile esordio di Balzano nel ruolo di terzino destro. A sinistra, invece, Masciangelo non dovrebbe avere problemi a guadagnarsi la conferma. A centrocampo Valdifiori regista, Memushaj e Busellato mezze ali. Galano e Riccardi, poi, dovrebbero agire dietro l’unica punta che sarà Bocic
I dubbi. Ci sono almeno un paio di dubbi nella testa di Massimo Oddo. Il primo riguarda l’utilizzo di Memushaj come mezz’ala. L’albanese, infatti, potrebbe essere piazzato accanto a Galano sulla trequarti, con Omeonga a centrocampo. L’altro dubbio è legato al ballottaggio tra Bocic e Capone. I due agirebbero da falso nueve e il serbo in questo momento è in leggero vantaggio.
Oddo-Venezia, tradizione amara. Massimo Oddo finora, nei tre incontri in carriera, non ha mai battuto i lagunari. Due sconfitte e un pareggio in totale, con l’unico punto (1-1) raccolto il 16 dicembre 2018 quando era alla guida del Crotone. L’anno scorso, al timone del Perugia, ha perso entrambe le sfide (3-1 e 1-0) e stasera spera di invertire il trend negativo.
Tre mesi a secco. Il Delfino oggi allo stadio Penzo spera di tornare alla vittoria. Finora in tre partite è stato raccolto un punticino (0-0 col Chievo) e la vittoria in campionato manca da quasi tre mesi. L’ultimo successo in campionato, infatti, è datato 27 luglio 2020, all’Adriatico, contro il Livorno. Quella partita, la penultima della stagione regolare, finì 1-0 con rete di Maniero, con i labronici già matematicamente retrocessi da alcuni giorni. Per quanto riguarda le vittorie in trasferta, bisogna andare molto più indietro nel tempo. L’ultimo blitz lontano dall’Adriatico risale al 25 gennaio scorso, quando i biancazzurri guidati da Nicola Legrottaglie riuscirono a vincere 2-0 alla Dacia Arena di Udine contro il Pordenone con le reti di Zappa e Galano. Proprio per quest’ultimo lo stadio Penzo di Venezia non evoca dolci ricordi. Il 29enne bomber biancazzurro, infatti, nella passata stagione rimediò un cartellino rosso a Venezia e tre giornate di squalifica, mettendo in grande difficoltà il Delfino in piena bagarre per la salvezza. Stasera Galano cerca il riscatto, ma, anche il Pescara che ha bisogno di punti per ritrovare serenità.
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