Tennis, derby azzurro a Stoccarda tra gli amici Berrettini e Sonego
ROMA. Amici che per un giorno devono inventarsi un ruolo opposto, ovvero improvvisarsi nemici. Succederà oggi (ore 12,30) in una sfida valida per i quarti di finale del Boss Open, torneo Atp 250...
ROMA. Amici che per un giorno devono inventarsi un ruolo opposto, ovvero improvvisarsi nemici. Succederà oggi (ore 12,30) in una sfida valida per i quarti di finale del Boss Open, torneo Atp 250 dotato di un montepremi di 692.235 euro che si sta disputando sui campi in erba di Stoccarda. A trovarsi uno di fronte all'altro saranno Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego, metà nazionale italiana quando è tempo di Coppa Davis, ma anche due atleti, uno romano e l'altro torinese, uniti da un legame profondo. «Matteo per me è un fratello, è sempre difficile giocare con un amico», dice Sonego, n.32 del mondo, dopo aver regolato la pratica Jan-Lennard Struff, battuto per 7-6 7-6 dopo che mercoledì il match era stato interrotto sul 3-4 nel secondo set per la pioggia. Ieri Sonny, che nei due precedenti con Berrettini ha perso, è tornato padrone dell'incontro, ma spiega che non è stato così semplice come qualcuno può aver pensato dal di fuori. «È stata dura ripartire dopo l'interruzione, con la stessa tensione», le parole di Sonego. «Sono felice, ero molto concentrato. Pochi punti sono stati determinanti nel tie-break».

