Teramo, a Forlì vittoria d’obbligo

13 Settembre 2014

Biancorossi in cerca dei primi punti dopo due ko di fila Vivarini dà fiducia a Serraiocco, convocato anche Caidi

TERAMO. Non c'è due senza tre oppure ci sarà la svolta? Il Teramo, reduce da due sconfitte nelle prime due giornate di campionato, è di scena oggi a Forlì (ore 17) con l'obiettivo di iniziare finalmente a muovere la classifica.

Mister Vivarini è in cerca di risposte, in particolare dal reparto arretrato, dopo gli errori che hanno contraddistinto le gare con Pisa e Grosseto. «Perdere giocando bene fa arrabbiare parecchio», dice il tecnico biancorosso, «ma sono convinto che, se miglioreremo la concentrazione, i risultati arriveranno. La squadra, in settimana, ha lavorato nella giusta maniera, insistendo soprattutto sui calci piazzati. Bisogna ripartire dalle ultime prestazioni positive. Serraiocco? Sul piano mentale, scendere di categoria dopo aver toccato la serie B col Brescia gli ha causato problemi. Gli ho parlato e l’ho spronato, anche duramente. Agisco sempre per il bene del giocatore e del gruppo. E vedo già in lui una reazione importante».

La formazione. Se, come sembra, Serraiocco verrà confermato tra i pali, il portiere pescarese taglierà il traguardo delle 100 presenze con la maglia del Teramo. In preallarme, comunque, c'è Alessandro Tonti, ex Forlì. In difesa, oltre al rientro di Ivan Speranza, si profila il ballottaggio, sulla fascia sinistra, tra Masullo e Perrotta. È tra i convocati l'italo-marocchino Nebìl Caidi, ma non è ancora al top. Non sono attese novità negli altri reparti. Le assenze degli infortunati Amadio e Buonaiuto limitano le scelte di Vivarini. A tal proposito, la società è pronta a fare qualcosa al più presto sul mercato degli svincolati (fari puntati, in primis, sul centrocampo) per arricchire numericamente la rosa.

Gli avversari. Il Forlì, reduce da un successo e una sconfitta, è privo del difensore Fantini (squalificato) e del centrocampista Capellini (infortunato). Rispetto al pesante ko contro il Pro Piacenza, possibili gli inserimenti tra i titolari dei rientranti Jidayi e Hamlili. Nel 3-5-2 di mister Roberto Rossi, spazio all'ex teramano Mirko Drudi e all'ex teatino Pasquale Turi. Da tenere d'occhio il 34enne argentino Maximiliano Cejas, faro del centrocampo romagnolo, e la coppia d'attacco formata da Docente (ex Rimini) e Forte (scuola Inter). Il precedente. L'ultimo incrocio tra le due squadre ha sorriso al Teramo. Due anni fa, nella Poule scudetto di serie D, i biancorossi espugnarono lo stadio Morgagni 2-3 grazie al rigore decisivo di Arcamone. Il Diavolo si affida anche alla cabala per lasciarsi alle spalle il momento difficile.

Gaetano Lombardino

©RIPRODUZIONE RISERVATA