Teramo a Spicchi, impresa da grande

14 Febbraio 2022

Difesa eccezionale e canestro decisivo a tre secondi dalla fine

TERAMO. Poteva sembrare una missione impossibile. E, per certi versi, poteva anche esserlo visto che la Npc Rieti era seconda in classifica e accreditata da un pedigree che recitava sette successi nelle ultime otto sfide disputate. Ma la Rennova Teramo a Spicchi è andata al di là delle sue possibilità scrivendo una delle pagine più belle dell’intera avventura, nell’arco degli ultimi due anni, della società del presidente Fabio Nardi. Lo ha fatto con una condotta di gara esemplare e riuscendo a far giocare male l’avversario con un marchio di fabbrica ben visibile che è la fase difensiva, vero fiore all’occhiello della squadra di coach Salvemini.
La partita è vissuta sul filo dell’equilibrio per larghissimi tratti: intenso ma bruttino il terzo periodo chiusosi con un parziale di 10-10, bellissimo e vibrante, fino alla fine, l’ultimo quarto. Nel quale, a sette minuti dalla fine, la tripla di Cipriani ha regalato il vantaggio ai teramani: 48-47. Bottioni è stato un’arma in più, con l’ex San Severo l’unico a finire in doppia cifra con 4 assist annessi, ma è stata da applausi la prova di Bonci e, in particolar modo, di Guilavogui, 3/5 da due con 8 rimbalzi e tanti canestri importanti nei momenti clou, come quello del 53-49 a poco meno di quattro minuti dalla conclusione. Si è arrivati agli ultimi secondi sulla parità a quota 54 quando la tripla di Cipriani balla sul ferro ma non entra: il balzo prodigioso di Bertocco con annesso tap-in fa schizzare in piedi i presenti al Pala Scapriano: 56-54 a 3 secondi dalla sirena finale. Numero 7 di casa che fino a quel momento aveva avuto percentuali basse, 2/3 da due e 1/8 da tre. «Non ho tirato bene durante la partita», le parole proprio di Nicolò Bertocco, «ma l’importante è farsi trovare sempre pronti, sono andato a rimbalzo, ci credevo ed è andata bene. Vittoria molto importante per noi, contro un avversario forte, che conferma la nostra crescita». Successo per la Rennova che acquisisce ancor più valore tenendo ben presente che, nelle rotazioni, coach Salvemini ha dovuto rinunciare a un totem, per esperienza e valori tecnici, come Antonelli, fermatosi quasi subito per un infortunio muscolare. E, allora, è giusto parlare di impresa biancorossa.
Matteo Falzon
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