Teramo al tappeto Bombagi spreca e il Bisceglie fa festa

I biancorossi si divorano il vantaggio e vengono puniti da Musso nel finale. Il Diavolo non vince da un mese
BISCEGLIE. Dopo quattro pareggi di fila, a Bisceglie arriva un ko per un Teramo che da un mese non vince. È Antonino Musso a condannare la squadra di Massimo Paci a dieci minuti dalla fine. Un Teramo sornione nella prima frazione, più spregiudicato nel secondo tempo in cui aveva avuto anche una chance per passare in vantaggio. Poco dopo, però, è arrivata la rete nerazzurra. Paci ha cercato in avvio di stravolgere un po’ gli equilibri della sua squadra, facendo un turnover abbastanza ampio per permettere ad elementi che finora hanno speso tanto di rifiatare un po’.
Da qui la panchina iniziale a cui è stato destinato Ilari (non al meglio), mentre dal 1’ si rivedono Lasik, Diakitè e Mungo. Lo slovacco non giocava dall’inizio dalla trasferta di Pagani, il franco-maliano, scelto da centrale stavolta, aveva saltato le ultime tre per infortunio, mentre l’ex Cosenza dalla Ternana in poi era sempre subentrato. Non trova una spiegazione, invece, lo spostamento di Santoro sul settore destro offensivo: il centrocampista torna utile in ripiegamento, ma quando è il Teramo ad avere il pallone cerca solo di inserirsi, non partecipa mai. Il tentativo di dare imprevedibilità e maggiore freschezza al gioco si è scontrato con la determinazione di un Bisceglie desideroso di tornare a fare punti.
Infatti la partenza dei nerazzurri è certamente più pimpante di un Teramo che risulta troppo attendista rispetto a quelli che sono i suoi standard di inizio stagione. Bisceglie pericoloso per la prima volta in due occasioni al 7’ con un tiro di Rocco deviato dalla difesa in angolo e poi con la botta dalla distanza di Maimone sul corner seguente. Il Diavolo si iscrive alla partita solo con un colpo di testa, sugli sviluppi di angolo, di Arrigoni, poi però non riesce ad innescare Pinzauti. Provano a duettare solo Mungo e Costa Ferreira, il resto in fase offensiva è isolato. Ed in difesa i biancorossi soffrono le verticalizzazioni del Bisceglie per le sue punte. Tanto che l’azione più insidiosa del primo tempo nasce proprio da un lancio dalle retrovie per Rocco, fermato in extremis dalla provvidenziale uscita di Lewandowski. Alla mezz’ora episodio dubbio in area di rigore teramana con l’arbitro che prima concede rigore al Bisceglie per un mani che effettivamente non c’è e poi lo revoca, dopo le proteste dei giocatori abruzzesi. Che aumentano i giri nel motore già a cavallo fra le due frazioni, provando a mettere maggiore qualità nel corso del secondo tempo. Anche i cambi di Paci sono finalizzati all’aggressione del match e al riportarsi stabilmente nella metà campo del Bisceglie. Ed infatti la miglior occasione la costruiscono proprio i neo entrati. Sponda aerea di Ilari per Bombagi che si inserisce alle spalle dei difensori, ma con la porta davanti manda incredibilmente a lato (25’). Poco dopo chance per Arrigoni che calcia verso la porta nerazzurra, ma Russo si salva. Poco dopo è il subentrato del Bisceglie, Antonino Musso, a spezzare l’equilibrio in maniera decisiva. La difesa del Diavolo si alza male e sulla verticalizzazione per l’attaccante siciliano viene presa d’infilata. L’1-0 costringe il Teramo ad un assedio finale che produce solo il tentativo di Diakitè sul calcio piazzato.
Michele Damato

