Teramo all’esame Pisa, scontro che profuma di B

Vivarini: «Partita importante, ma il campionato si deciderà ad aprile» Caidi sostituirà Diakite per contrastare il gioco aereo del bomber Arma
TERAMO. Un altro esame per alimentare il sogno della serie B. Quattro giorni dopo il prezioso 0-0 di Ascoli, il Teramo misura le sue ambizioni d'alta classifica ospitando il Pisa, terza forza del girone B (in compagnia di Reggiana e L'Aquila) a meno uno dai biancorossi.
In caso di successo contro i toscani il Diavolo si isserebbe, almeno per una notte, al primo posto, in attesa della risposta della capolista Ascoli, impegnata domani (al Del Duca) con la Pistoiese. Gli scenari, dunque, potrebbero diventare ancora più interessanti per il Teramo. L'obiettivo stagionale, ormai, è ufficialmente cambiato: il presidente Campitelli, dopo lo splendido girone d'andata della sua squadra, vuole restare lassù e arrivare tra le prime tre.
Mister Vivarini, dal canto suo, mantiene il consueto basso profilo: «Il campionato si deciderà a marzo-aprile. Il nostro compito, in questo momento, è di non guardare a lungo termine ma di stare sul pezzo di gara in gara. Vogliamo mantenere questa posizione di classifica», aggiunge il tecnico di Ari, «e per farlo bisognerà innanzitutto vedersela con il Pisa. Servirà una prestazione di altissimo profilo e di massima concentrazione. Affrontiamo una squadra che, nonostante le difficoltà avute finora, è in piena corsa per la promozione e ha elementi in grado di trovare la giocata vincente».
Vivarini, inoltre, mette un po' di pepe sulla sfida odierna: «Speriamo non ci siano altri regali arbitrali per il Pisa. Non dimentico quanto accaduto all'andata (furono concessi due rigori ai nerazzurri e fu espulso Speranza, ndc) né in altre circostanze».
LA FORMAZIONE. La scelta del sostituto dello squalificato Diakite, in difesa, sembra essere ricaduta sull'italo-marocchino Nebil Caidi. Quest'ultimo, mai schierato titolare in questa stagione a causa di vari problemi fisici, è una valida soluzione per arginare le capacità di Arma nel gioco aereo. Negli altri reparti, l'attaccante Alfredo Donnarumma è pronto a tornare dal primo minuto dopo l'iniziale panchina di Ascoli (era reduce dalla bronchite). Non convocato l'esterno Cristian Buonaiuto, alle prese con un fastidio al flessore, da tempo sul piede di partenza (sulle sue tracce c'è il Cosenza). A proposito di partenti, va regolarmente in panchina il portiere Federico Serraiocco, anch'egli vicino alla cessione (al Carpi ?). Sul fronte arrivi, l’obiettivo del ds Di Giuseppe è ingaggiare una mezz'ala e un attaccante.
L'AVVERSARIO. Acque un po' agitate in casa del Pisa. La sconfitta interna del 6 gennaio contro il Forlì ha lasciato il segno e, pertanto, il Teramo si troverà di fronte una squadra col dente avvelenato. L'ex tecnico del Chieti, Piero Braglia, è già più volte finito nell'occhio del ciclone durante il girone d'andata. La formazione da schierare al Bonolis è un rompicapo (confermato il 4-3-3 o si cambia modulo?).
L'ultimo arrivato Ricciardi, ex Latina, potrebbe debuttare dall'inizio nel trio di centrocampo, con l'arretramento di Mandorlini a terzino destro (appiedato per un turno Dicuonzo).
Probabile il rilancio di Paci in difesa e Floriano in avanti. Da tenere d'occhio, oltre al bomber Arma (12 reti), l'ex aquilano Frediani.
Sarà assente Giovinco, fratello minore dello juventino Sebastian, da tempo ai ferri corti con la società, al pari dello squalificato Morrone.
Gaetano Lombardino
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