Teramo, altro passo verso la salvezza

Botta e risposta iniziale tra Burzigotti e Graziano al Barbetti con il Gubbio che resta tre punti sotto ai biancorossi
GUBBIO. Graziano risponde a Burzigotti e il Teramo torna da Gubbio con il punto che cercava. La squadra di Palladini riesce a dare continuità al successo contro la Triestina e mantiene i tre punti di vantaggio sugli eugubini, privi degli squalificati Dierna e Marchi.
Due assenze anche per i teramani, con Sales e Tulli fermati dal giudice sportivo, ma anche sul piano del gioco Palladini cerca la continuità confermando per dieci undicesimi l’ultima formazione: Varas è l’unica novità nel 3-4-3 di partenza.
La strada è subito in salita, perché il Teramo subisce gol già al 4’: sugli sviluppi del secondo angolo di giornata, Burzigotti sfugge alla marcatura di Caidi e di testa sorprende Calore. L’1-0 regala la scossa, tanto che già al 10’ Bacio Terracino aggancia in area un pallone di Caidi e costringe Volpe a rifugiarsi in angolo, con la successiva parabola disegnata da De Grazia corretta di testa da Speranza (palla a lato).
Dopo un sinistro di Ciccone dalla distanza che non spaventa Calore, il Gubbio perde anche Casiraghi per infortunio e lo sostituisce con Cazzola. Il Teramo insiste ed al 16’ viene premiato: Volpe si distende e manda il pallone in angolo su un tiro di De Grazia, sugli sviluppi del corner Sandomenico da sinistra crossa in area dove Graziano pareggia i conti con un colpo di testa.
Sull’1-1 la gara è combattuta ed equilibrata, ma dopo una girata dal limite di Jallow che non inquadra lo specchio della porta (25’), il finale di frazione è di marca teramana: prima Salvatore Sandomenico sfiora la porta con un rasoterra da fuori (34’), poi Varas impegna Volpe con un tentativo poco insidioso (39’), infine De Grazia verticalizza per Gondo che in area si fa ipnotizzare dal portiere (42’).
Il secondo tempo non offre altrettante emozioni rispetto al primo, ma si apre con l’unico intervento rilevante di Calore, che al 9’ esalta i suoi riflessi distendendosi sul tiro di Ciccone.
Il Gubbio spinge di più e poco prima del quarto d’ora Speranza è provvidenziale in chiusura su Ricci, con palla terminata in angolo.
Ottavio Palladini capisce che è il momento di intervenire, così richiama Sandomenico e De Grazia inserendo Amadio ed Ilari, con il conseguente passaggio ad un 3-5-2 speculare rispetto ai padroni di casa.
Le sostituzioni sortiscono gli effetti sperati perché il Teramo riesce a controllare agevolmente la manovra locale nonostante i tanti cambi effettuati da Sandreani, che dopo aver inserito Paolelli per Fontanesi a metà tempo, alla mezz’ora getta nella mischia Giacomarro, Sampietro e Bazzoffia al posto di Valagussa, Ricci e Jallow.
Panico per Bacio Terracino è l’ultima mossa di Palladini, mentre l’ultimo tiro insidioso è di Malaccari, che al 38’ calcia da fuori ma non inquadra lo specchio della porta.
Dopo quattro minuti di recupero in cui si fatica a giocare anche a causa dei crampi che colpiscono diversi calciatori, la partita si chiude senza vincitori né vinti, ma il risultato soddisfa più il Teramo che il Gubbio.
I biancorossi, quindi, proseguono la marcia verso il traguardo salvezza.
Altra tappa fondamentale è quella in programma domenica allo stadio Bonolis, con inizio alle ore 16,30, contro il Renate che ieri ha pareggiato in casa contro il Mestre.
Nei bassifondi della graduatoria da segnalare il successo del Fano a spese dell’Albinoleffe con i granata che hanno lasciato l’ultimo posto.
Luca Bucchi

