Teramo bello a metà, pari in rimonta

30 Novembre 2020

A Francavilla Fontana i biancorossi vanno sotto dopo 3’, poi pareggiano con Di Francesco e nella ripresa sfiorano il colpo 

FRANCAVILLA FONTANA. Dopo la batosta di Terni si riparte con un pari, il risultato preferito di una Virtus Francavilla al terzo “x” consecutivo. Un pareggio figlio dell’approccio alla partita, stranamente favorevole ai pugliesi e in cui il Teramo ha sorprendentemente soprasseduto. Buona la reazione dei biancorossi, che nel finale hanno anche provato a vincerla, costruendo di più nel secondo tempo. Per ben quattro volte il Teramo aveva segnato nei primi minuti, la Virtus Francavilla era la squadra più volte andata in svantaggio (11): praticamente in ogni partita. Eppure ieri l’avvio sprint è stato della Virtus Francavilla, che sin dalle prime fasi ha sorpreso la formazione biancorossa, apparsa molle e sulle gambe.
Il primo squillo arriva dopo neppure un minuto, il secondo invece vale già l’uno a zero con un’azione tambureggiante della Virtus che ha trovato scoperto il Teramo. Funzionano male le uscite e le coperture preventive del Diavolo, si crea un grosso varco lasciato per Di Cosmo che trova l’opposizione di Lewandowski il quale non può nulla poi sul tap-in di Castorani. Teramo che cresce dal quarto d’ora in poi, prende campo la squadra di Massimo Paci, ma non trova varchi per far male alla Virtus Francavilla. L’unica conclusione è quella debole e di poco a lato di Pinzauti, mentre è ben più insidiosa la punizione di Bombagi che fa la barba al palo (27’).
I padroni di casa, dopo il grosso sforzo profuso in partenza, perdono un po’ di brio e si affidano alle azioni personali dei singoli, in particolare di Vazquez che sembra ben ispirato e crea più di un problema alla difesa degli abruzzesi. Che ad esempio alla mezz’ora non contiene la sua serpentina, per fortuna conclusa centralmente. Poco dopo calcia in porta Perez, con sfera di poco a lato.
Il Teramo cresce e nel finale di tempo arriva al pari sfruttando una delle poche sortite di Costa Ferreira: spunto interessante del portoghese che serve a Di Francesco un cioccolatino centrale per il meritato pari. Teramo che nel primo tempo ha lavorato poco sulle corsie laterali, con poca incisività da parte dei terzini.
E così la prima mossa di Paci è quella di inserire Lasik subito dopo l’intervallo, accentrando Diakite e affidandosi alla verve dell’ex Avellino che appare pimpante sulla fascia mancina. Sparandeo, che pure è un difensore più che un esterno, fatica tantissimo da quella parte con Lasik che cambia l’inerzia della manovra offensiva del Teramo. La Virtus Francavilla si scrolla un po’ di ruggine con Vazquez, ma è il Teramo ad avere le migliori chance del secondo tempo. Addirittura clamorosa quella tripla capitata intorno al quarto d’ora, con Diamante Crispino strepitoso nel giro di pochi secondi prima su Di Francesco, che gli spara addosso, e poi su Lasilk, il cui diagonale velenoso è stato ricacciato via da campione dal portiere casertano.
Il finale sembra sorridere ai biancorossi, ma manca lo spunto decisivo per tornare all’appuntamento da tre punti. Il Teramo scivola al terzo posto, scavalcato dal Bari che ha vinto di misura sul Catanzaro.
Davide Zito