Teramo, c’è Di Matteo oggi la firma di Ilari

Dal Lecce può arrivare il terzino, spunta Santoro (Palermo)
TERAMO. Mancano tre settimane, per il Teramo, all'inizio del ritiro di Celano. C'è ancora tanto da fare, in casa biancorossa, per allestire la rosa da consegnare al tecnico Bruno Tedino. Quest'ultimo sarà ufficializzato a breve e presentato a giorni, probabilmente la prossima settimana. Oggi, sul fronte mercato, è prevista la firma del centrocampista Carlo Ilari, per il quale è pronto il contratto di un anno con opzione per il secondo. Tanti, in queste ore, i nomi accostati ai biancorossi.
Piste più o meno percorribili, ipotesi e idee che potrebbero trasformarsi in qualcosa di concreto nel corso dell'estate. È caldo, per esempio, l'asse con il Lecce: in settimana i dirigenti delle due società faranno il punto della situazione su alcuni profili nel mirino del Teramo. Piace (ingaggio permettendo) il centrale difensivo Cosenza; sono stati proposti l'attaccante Saraniti e il difensore croato Dumancic e non è da escludere un tentativo per il centrocampista portoghese Costa Ferreira.
Ieri è spuntata l'idea di un altro giocatore in uscita dai salentini, cioè il laterale pescarese Luca Di Matteo, 31 anni, che è già stato a Teramo nell'ultima parte della stagione 2014-2015 contribuendo alla promozione in B (poi revocata) dei biancorossi. Da Palermo rimbalza la voce di un possibile approdo di alcuni giovani alla corte di Tedino (tra i papabili ci sarebbe il 19enne mediano Simone Santoro, già vicino al Teramo un anno fa). Sono dunque giornate frenetiche per il riconfermato ds Sandro Federico, che sta lavorando in tandem con il dg Andrea Iaconi su varie trattative. «Dopo anni di difficoltà», dice al Centro Sandro Federico, «c'è la voglia di fare qualcosa di straordinario. Mi aspetto tantissimo dal nuovo corso targato Iachini e ognuno di noi è nelle condizioni di poter dare il massimo. Campitelli, è giusto sottolinearlo, ha lasciato il Teramo in C ed è un patrimonio enorme per la città. Ho la fortuna di lavorare al fianco di Andrea Iaconi, con il quale c'è un rapporto di stima reciproca che va al di là del calcio. Il progetto che il presidente Iachini ha in mente è ambizioso e concreto. Basti pensare all'attenzione che la nuova proprietà vuole riservare al settore giovanile, che deve diventare la base per tirare fuori qualcosa di importante e fare le fortune del Teramo. La serie B? È giusto sognare e darsi la possibilità di raggiungere in futuro qualsiasi obiettivo. Non so quanto tempo ci vorrà per puntare al salto di categoria, perciò restiamo con i piedi per terra pur mantenendo aperto il cassetto dei sogni». A proposito della scelta di Bruno Tedino, il ds biancorosso sottolinea: «Tedino rappresenta il top per noi e un nome di assoluto livello per la serie C. Lui ha scelto il Teramo in tre ore perchè ha capito che questa società ha voglia di fare grandi cose. Tedino è un aziendalista e si è subito entusiasmato».
Sul fronte mercato, Federico non si sbilancia: «Di nomi ce ne sono tanti. Vediamo cosa si sblocca nei prossimi giorni. Ci prenderemo tutto il tempo necessario, provando ad avere già una buona base per l'inizio del ritiro. Il nuovo e innovativo terreno di gioco del Bonolis sarà un fattore che può facilitare l'esito di molte trattative. Il ritorno di Ilari? Carlo piace tantissimo a Tedino perchè può giocare sia da mezzala che da trequartista. Su Infantino posso dire che per noi è un attaccante importante. Vedremo insieme al mister il da farsi. Su ogni scelta c'è la massima condivisione».
Gaetano Lombardino
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