Teramo cade nel finale, mercoledì il recupero
A Senigallia i biancorossi mostrano passi in avanti, ma pagano la bassa percentuale nel tiro da tre
SENIGALLIA. L’Adriatica Press Teramo, dopo lo stop interno con Piacenza, cade al PalaPanzini ma mostra altri segnali di crescita. I due punti, in questa sfida importante, sono andati al Senigallia, sceso in campo sulla scia e con l’entusiasmo dopo la vittoria insperata di Chieti. E non a caso i primi minuti hanno anche rispettato il cliché con i marchigiani molto precisi al tiro. Il primo periodo si è concluso, non a caso, sul 25-16 con i biancorossi che non sono riusciti, sempre, a rispondere colpo su colpo ma, comunque, in partita. Ed infatti nel secondo periodo, Banach ed una tripla di capitan Nolli hanno rimesso in linea di galleggiamento Teramo, 29-25, 31-28. Su questa falsa riga si va prosegue fino all’intervallo con Senigallia avanti di 4, 41-37. Equilibrio anche in apertura di sfida dopo il riposo lungo 50-48 al 23’ prima di un allungo, deciso, da parte dei padroni di casa con Paparella in versione super: 61-48 al 28’ fino al 64-54 del minuto 30. L’Adriatica Press Teramo, seguendo le indicazioni di coach Cilio in panchina, ha provato a rientrare riuscendoci fino al 36’, 72-68, grazie ai canestri di Di Bonaventura e Matic. Il finale, però, è tutto per Senigallia ed in particolar modo di Gurini che segna i canestri decisivi: determinante la tripla del 78-68 che mette i titoli di coda alla partita. Teramo ha pagato a caro prezzo una bassa percentuale nel tiro da tre (10/37) ma, in compenso, può consolarsi su quella dei tiri liberi e da due decisamente migliorata rispetto al recente passato. E sulla prestazione anche di Montanari che ha trovato il canestro con una certa continuità. Biancorossi che ora condividono l'ultimo posto con Ancona e Porto Sant'Elpidio e che mercoledì, palla a due alle ore 19, torneranno in campo al Pala Scapriano nel recupero della seconda giornata contro Rimini.

