Teramo, cessione vicina ai fratelli Ciaccia

Il patron Iachini incontra i due imprenditori proprietari dell’Atletico Terme Fiuggi (serie D), già oggi si potrebbe chiudere
TERAMO. Oggi potrebbe essere l’ultimo giorno di Franco Iachini come proprietario del Teramo. Il condizionale è d’obbligo, perché certe trattative possono saltare anche quando sembra tutto fatto, ma l’incontro in programma a Roma tra il 57enne imprenditore teramano e i possibili acquirenti della società biancorossa ha l’aria di essere decisivo, in un senso o nell’altro.
Chi sono, i possibili futuri padroni del Teramo? Sono gli imprenditori romani Mario e Davide Ciaccia, 51 e 54 anni, fondatori della Emgat Italy Spa, azienda che si occupa di edilizia, assistant consulting, investimenti immobiliari e project financing. In sostanza: due ex costruttori che sono diventati consulenti per grandi interventi edilizi. Mario Ciaccia dichiarava tempo fa: «Non avevamo più voglia di portare avanti l'azienda di costruzioni, con circa mille dipendenti, così abbiamo deciso di metterci dall'altra parte della scrivania. Ci occupiamo di consulenza; il nostro ruolo, con uno dei termini inglesi che si usa molto in questo momento, è quello di “strategic advisor”. Operiamo esclusivamente in ambito privato». Alcuni anni fa i due fratelli sono stati coinvolti in un’inchiesta per bancarotta fraudolenta, ma la disavventura giudiziaria non ha assolutamente fermato la loro attività imprenditoriale. Una cosa è certa: i Ciaccia sono appassionati di calcio e stanno nel calcio da tempo. Mario è stato presidente dell’Atletico Roma (ex Lodigiani), arrivando a un passo dalla serie B, e nel 2017 con il fratello ha deciso di rilevare l’Atletico Terme Fiuggi, squadra che è attualmente prima in classifica nel girone F di serie D. A quanto pare, tra i due fratelli, sarebbe soprattutto Davide – che è il presidente del Fiuggi – a portare avanti l’affare Teramo.
Quali sarebbero le condizioni dell’accordo che dev’essere perfezionato? I Ciaccia entrerebbero con il 51% delle quote, destinato a diventare il 100% a fine stagione, e sarebbero operativi da subito. La trattativa con Iachini era già nata l'estate scorsa, poi è caduta ma è stata ripresa in autunno perché, al di là delle divergenze che erano emerse, comunque c'è da una parte una forte volontà di lasciare e dall’altra una forte volontà di comprare. I due fratelli Ciaccia sono stati recentemente al Bonolis a vedere una partita interna del Diavolo e la cessione dell’esterno biancorosso Cappa al Fiuggi è un ulteriore indizio del rapporto che si è creato con il Teramo. L’ultimo acquisto biancorosso, il centrocampista Lombardo, avrebbe avuto il benestare dei Ciaccia, correttamente avvertiti da Iachini dell’esigenza di rinforzare la rosa.
Negli ultimi giorni Franco Iachini ha smentito seccamente le voci sull’imminente cessione della società, anticipate dal quotidiano online “Ekuonews”, ma si tratterebbe di smentite per così dire “istituzionali”, cioè tese (comprensibilmente) a silenziare la vicenda per evitare ripercussioni sulla trattativa.
Comunque vada a finire tra il Teramo e i fratelli Ciaccia, questa trattativa – prima saltata, poi ripresa e ora portata alle soglie della chiusura – dimostra che Franco Iachini vuole uscire dal calcio: un mondo che non è mai stato suo e nel quale ha investito un mare di soldi inseguendo, tra errori piccoli e grandi, successi che si sono rivelati un miraggio. Lascerebbe conti a posto, e di questo gli va dato atto, ma con l’ambiente è da tempo sceso il gelo.
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