Teramo, contro il Rende iniziano 18 giorni di fuoco

In meno di tre settimane la squadra allenata da Tedino dovrà giocare cinque gare Mungo punta al colpo in Calabria: «Dopo due ko in trasferta ora serve la vittoria»
TERAMO. Il Teramo anticipa a oggi la partenza per la Calabria, dove sabato affronterà il Rende sul neutro di Vibo Valentia (ore 16). I biancorossi puntano a fare il bis dopo il successo di domenica scorsa contro la Cavese. La trasferta di sabato inaugura un tour de force per la squadra di Bruno Tedino, che dovrà giocare cinque partite in 18 giorni.
Alla sfida con il Rende faranno seguito il turno infrasettimanale di mercoledì prossimo con la Viterbese, la gara esterna del 29 settembre a Monopoli, l'anticipo serale del 5 ottobre con il Rieti e il recupero del 9 ottobre contro la Sicula Leonzio. Tre di queste cinque gare (contro Viterbese, Rieti e Sicula Leonzio) verranno disputate tra le mura amiche, perciò il Teramo può accarezzare l'idea di guadagnare posizioni in classifica.
Il Diavolo vuole recuperare terreno dalle altre big del girone, che si sono avvantaggiate della partenza a rilento dei ragazzi di Tedino, frenati dal doppio ko di Catanzaro e Avellino e dal rinvio del match con la Sicula Leonzio del 1° settembre. La vittoria con la Cavese, davanti ai 3mila del Bonolis, ha ridato entusiasmo all'ambiente e ha fatto aumentare la fiducia nel gruppo.
Mungo carica. Contro la Cavese c'è stata una novità tattica rispetto alle prime uscite stagionali: Domenico Mungo ha abbandonato il ruolo di trequartista ed è stato impiegato da mezzala destra. Tedino considera l'ex teatino un elemento fondamentale e lo ritiene in grado di giocare in varie zone del campo. Dove preferisce muoversi il diretto interessato? «È la mezzala il ruolo che mi riesce meglio», svela Mungo, «forse perchè, partendo da dietro, vedo di più il campo. Il mister mi ha chiesto di dare una mano ad Arrigoni in fase di costruzione, in modo da creare superiorità numerica. Il trequartista l'ho fatto principalmente all'inizio della mia carriera, però con il passare degli anni ho capito che una posizione più arretrata mi si addice di più».
A proposito del momento del Teramo, reduce dal primo successo in campionato, il numero 11 biancorosso sottolinea: «Volevamo togliere a tutti i costi lo zero in classifica e ci siamo riusciti. Vincere è stato come uscire fuori da un tunnel. Adesso siamo più tranquilli. Ci stiamo conoscendo ogni giorno di più e continueremo a farlo per diventare squadra nel vero senso della parola. Contro il Rende vogliamo un risultato pieno anche in trasferta, considerando che siamo tornati a mani vuote da Catanzaro e Avellino. Quelle due sconfitte, però, sono state figlie anche di episodi sfavorevoli. La nostra filosofia non cambia. Sia in casa che fuori il pallino del gioco vogliamo averlo sempre in mano noi. Non sottovaluteremo il Rende. Siamo agli inizi e la classifica ha un valore relativo. Il loro tecnico (Andreoli, ndc) si gioca la panchina contro di noi come è avvenuto per Moriero? Allora speriamo che dopo la gara mandino via anche l'allenatore del Rende», risponde sorridendo Mungo, «perchè significherebbe che abbiamo conquistato altri tre punti».
Verso il Rende. La truppa di Tedino ha svolto ieri una seduta di allenamento pomeridiana. L'unico giocatore fermo è il trequartista Simone Minelli, che è alle prese con l'infortunio muscolare alla gamba sinistra e ne avrà per tre settimane. Salterà la sfida di sabato l'attaccante Pietro Cianci, che deve scontare il secondo e ultimo turno di squalifica. A Vibo Valentia non dovrebbero esserci novità di formazione, con Tedino che si avvia a confermare lo schieramento visto inizialmente contro la Cavese.
Qualche chance di impiego potrebbe però averla, a centrocampo, il 20enne Simone Santoro, il cui ingresso, domenica, è stato particolarmente positivo. Si attendono notizie sul tesseramento dell'esterno offensivo Toni Gomes, per il quale è pronto da giorni un contratto biennale. Il via libera all'ingaggio del giovane portoghese è vincolato all'esito delle visite mediche. Domani la squadra di Tedino svolgerà in Calabria, a porte chiuse, la rifinitura pre-Rende.
Gaetano Lombardino
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