Teramo, coraggio e grinta nella riscossa di Gubbio
Determinanti nel 5-1 la reazione del gruppo e l’innesto della terza punta Croce Il Diavolo torna a vincere in trasferta dopo 280 giorni, Campitelli euforico
TERAMO. Dopo 280 giorni di attesa il Teramo ha riassaporato il gusto di una vittoria in trasferta. E lo ha fatto in grande stile. Il 5-1 di sabato a Gubbio ha permesso ai biancorossi di dare ossigeno alla classifica e di guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Serviva una reazione forte, dopo la contestazione dei tifosi successiva al ko con l'Albinoleffe, e la risposta del gruppo è prontamente arrivata sul campo di una delle migliori formazioni di questa prima parte di stagione. La squadra, sull'1-0 per gli umbri, ha mostrato carattere e voglia di non arrendersi. Adesso, però, sarà necessario dare continuità ai risultati per uscire definitivamente dal momento difficile. Tra cinque giorni, alle 16,30, il Diavolo riceve al visita del Mantova (penultimo in classifica a quota 6) in un match che mette in palio punti pesanti in chiave salvezza.
A Gubbio il coraggio del tecnico Nofri è stato premiato. La mossa di inserire l'attaccante Croce al posto di Di Paolantonio ha mandato in tilt gli avversari, mettendone a nudo le difficoltà casalinghe (i rossoblù hanno perso quattro volte al Barbetti), e ha permesso al Teramo di sprigionare tutto il suo potenziale offensivo. Sansovini e Jefferson sono tornati al gol dopo un lungo periodo di astinenza mentre Petrella è riuscito finalmente a trovare la prima rete stagionale. Lo stadio Barbetti, inoltre, ha confermato di essere un campo "amico" per il Diavolo: in dieci esibizioni in casa del Gubbio, infatti, la squadra biancorossa ha totalizzato quattro successi, cinque pareggi e una sconfitta (nella stagione 1989-90).
«Abbiamo conquistato tre punti davvero importanti. Speriamo che la crisi sia alle spalle», commenta il direttore generale Gianluca Scacchioli, «adesso è fondamentale continuare su questa strada, mantenendo i piedi per terra. Ho visto la giusta determinazione e la concentrazione alta. Il presidente Campitelli era euforico dopo la vittoria di Gubbio. Sia lui che noi vogliamo rimontare posizioni in classifica perchè fa male vedere il Teramo nei bassifondi». Resta in piedi l'intenzione della società di prendere quanto prima un direttore sportivo. «Stiamo facendo le valutazioni necessarie», sottolinea Scacchioli, «e non vogliamo assolutamente sbagliare la scelta. Lavoriamo con calma e attenzione su questo fronte».
VERSO LA COPPA. Il Teramo torna in campo mercoledì, al Bonolis (ore 20,30), nel secondo turno della Coppa Italia di Lega Pro. I biancorossi se la vedranno (in gara unica) con la Lupa Roma. Chi passa il turno affronterà agli ottavi la vincente del match Robur Siena-Viterbese. La gara di Coppa rappresenta per il tecnico Nofri l'opportunità di dare spazio agli elementi meno impiegati finora e di rilanciare il trequartista Federico Carraro, il cui inserimento è stato condizionato da problemi fisici. Oggi la ripresa degli allenamenti. Da valutare le condizioni del brasiliano Jefferson, che ha concluso la gara di Gubbio con un risentimento muscolare, e del centrocampista Bulevardi, sostituito sabato all'intervallo.
Gaetano Lombardino
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