Teramo, corsa salvezza con l’incognita del gol

25 Aprile 2017

L’ultima rete (di Barbuti) risale alla trasferta di Ancona dello scorso 5 aprile E poi ci sono il caso Fratangelo e il nuovo stop per infortunio di Spighi

TERAMO. E' andato in archivio un altro turno carico di rimpianti per il Teramo. La rete annullata a Speranza, per un fuorigioco molto dubbio, non ha consentito ai biancorossi di espugnare Macerata (dove il successo manca dal 1998) e di rinvigorire le chance di salvezza diretta. Nulla, però, è ancora perso. I risultati delle avversarie tengono accese le speranze di evitare i play out, a patto che si riescano a conquistare sei punti (contro Parma e Feralpi Salò) nelle ultime due giornate di campionato. Il Teramo, se riuscisse a fare due vittorie di fila, andrebbe a 42 punti, la quota da molti indicata come necessaria per restare in Lega Pro. A preoccupare, in questo rush finale, è la sterilità offensiva del Diavolo: l'ultima rete segnata (da Barbuti) risale infatti al minuto 77 della trasferta di Ancona dello scorso 5 aprile. Da quel momento sono arrivate tre partite all'asciutto, cosa tra l'altro mai successa in questa tribolata stagione. Come se non bastasse, ad agitare le acque ci si mettono anche le immancabili polemiche interne che stavolta hanno riguardato il 18enne Alessandro Fratangelo, a segno due volte in campionato. Il baby attaccante molisano, a detta di Guido Ugolotti, si sarebbe rifiutato di entrare in campo a Macerata per un dolore alla schiena di cui l'allenatore non era stato informato. Ugolotti non l'ha presa bene, liquidando così l'argomento nel post partita: «Fratangelo può tornare ad allenarsi con la Berretti. Non si è comportato da professionista. Se avessi saputo che aveva dolore alla schiena avrei convocato altri giocatori. La sua è stata anche una mancanza di rispetto verso i compagni, ma con tutto il rispetto per il ragazzo la salvezza non può passare da Fratangelo». Parole dure, quelle dell'ex tecnico della Casertana, che adesso si ritrova a gestire un caso inatteso e che di certo non giova all'umore del gruppo. A tenere con il fiato sospeso l'ambiente c'è poi la situazione fisica del centrocampista Mirco Spighi, che alla vigilia della gara di domenica ha alzato nuovamente bandiera bianca per un improvviso risentimento muscolare. Nei giorni pre-Macerata Spighi sembrava recuperato, al punto da ipotizzarne l'impiego tra i titolari all'Helvia Recina. Al suo posto è andato in campo Petrella (non al meglio della condizione), ma questo ulteriore stop di un elemento prezioso come Spighi complica, e non poco, i piani tattici di Ugolotti. Si è invece rivisto, per qualche minuto, il trequartista Federico Carraro: la sua tecnica potrebbe tornare utile nello sprint verso la salvezza. Oggi, intanto, riprendono gli allenamenti al Bonolis (sempre a porte chiuse). All'orizzonte c'è la gara interna di domenica (ore 17,30) contro il Parma dell'ex lancianese D'Aversa.

Gaetano Lombardino

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