Teramo da applausi ma è l’Alessandria a passare il turno

1 Agosto 2016

Biancorossi sconfitti di misura, illusi dal pari di Carraro Buona intesa in attacco con la coppia Sansovini-Croce

ALESSANDRIA. Il Teramo esce dal “Moccagatta” e dalla Coppa fra gli applausi di una ventina dei propri tifosi che hanno coraggiosamente affrontato le sette ore di viaggio in pulmino necessarie per raggiungere Alessandria: troppa la differenza di valori in campo alla voce qualità per sperare in un epilogo diverso.

A fare la differenza è la storia, ma questa sconfitta di misura racconta di un Teramo fisicamente già molto in palla, indomito e per niente intimorito dalla lettura dei nomi della formazione avversaria o dai duemila e più tifosi dell’Alessandria presenti a questo primo turno di Tim Cup a fine luglio.

Zauli, all’esordio in una partita ufficiale, sceglie un 4-3-1-2 con Amadio in cabina di regia a centrocampo e Carraro fantasista dietro la coppia di attaccanti Sansovini-Croce. In difesa tocca al giovanissimo Mattia Altobelli (classe 1995) sostituire l’assente Speranza, e specie in fase di costruzione del gioco dalla difesa il cambio si farà sentire. Marcano visita anche i due nuovi acquisti Ilari e Forte, seconda punta che insieme a Petrella e ai due titolari dovrebbe comporre il quartetto offensivo della squadra. Sul campo per la prima mezz’ora dominano gli ospiti: Caidi su calcio d’angolo di Di Paolantonio mette paura all’Alessandria con un destro rasoterra al volo che lascia di ghiaccio Vannucchi. L’Alessandria risponde con Marras che sbilancia Altobelli con una finta e si trova solo davanti a Rossi ma viene chiuso in angolo da una diagonale da manuale di D’Orazio.

Appena prima della mezz’ora la palla buona per il vantaggio dei ragazzi di Zauli capita sui piedi di Carraro che viene servito a centro area da un suggerimento di Croce bravissimo a sbilanciare la difesa dell’Alessandria, ma sfortunato nel trovare un Vannucchi già in forma che ribatte la sua conclusione. Il tiro diagonale da fuori di Gonzalez che esce di pochissimo sul palo lontano è il preludio al gol dell’Alessandria che arriva al 40’: il fuoriclasse dei grigi parte a testa bassa e dopo essersi allargato un po’ sulla sinistra libera al tiro Iocolano che non è da meno a cercare il secondo palo con un tiro a girare che gonfia la rete. Dallo svantaggio viene fuori il carattere del Teramo che nemmeno due minuti dopo pareggia: azione simile, ma più di forza e meno di fioretto con Sansovini che dalla destra mette in mezzo indietro per Carraro che arriva a rimorchio, controlla e fulmina Vannucchi con un diagonale di potenza sulla sua destra.

Nella ripresa però la maggiore qualità dei padroni di casa viene fuori e non è un caso che sia proprio la coppia di attaccanti dell’Alessandria a confezionare il vantaggio: Gonzalez crossa dalla fascia destra, la difesa del Teramo si impappina e arriva sul secondo palo Bocalon che deve solo appoggiare di testa in gol.

Il Teramo ha la palla buona per il pareggio nuovamente un minuto dopo il vantaggio, ma Croce cerca il colpo di precisione rasoterra e manca di poco il bersaglio grosso; il punteggio non cambierà più, ma è l’unica cosa negativa di questa prestazione.

Marco Gotta