Teramo da battaglia strappa i tre punti

30 Novembre 2015

Decide Caidi con un gol contestato dal Siena, vittoria preziosa

TERAMO. Per come sta messo il Teramo, questi tre punti valgono sei. E potremmo anche chiuderla qui, se non fosse necessario ribadire anche dopo la vittoria sul Siena che il Diavolo ha dei grossi problemi e deve soltanto pensare a tirarsi fuori dalla parte bassa della classifica. Ma questo, dopo le scoppole in serie di novembre, i biancorossi sembrano averlo capito. Lo dimostra il modo operaio con il quale hanno affrontato e condotto la partita: pochi fronzoli, ricerca del gioco inferiore al solito, attenzione difensiva e sacrificio di tutti. E nel finale, sottoposti all’assedio del Siena, anche spazzate alla cieca e trucchetti di ogni genere per perdere tempo.

Basta guardare la formazione di partenza per capire in che momento sia il Teramo. Dopo aver cercato invano di adattare il modulo ai giocatori, Vivarini ha chiesto alla squadra di adattarsi al modulo e pur di riproporre il 3-5-2 del bel tempo che fu non ha esitato ad adattare in ruoli non abituali almeno quattro giocatori: il difensore puro Brugaletta sulla corsia destra, l’interno Di Paolantonio sulla sinistra, l’esterno D’Orazio nel terzetto di stopper, l’ala Petrella punta centrale. Anche Paolucci appariva a disagio: più che la mezzala gli toccava fare l’esterno di centrocampo perché il 3-5-2, con due esterni così diversi tra loro, diventava spesso un 4-4-2. Scelte che alla fine hanno pagato perché la squadra ci ha messo il cuore e gli episodi sono stati favorevoli, però la qualità del gioco non poteva che essere scarsa.

Dopo un avvio stentato, nel quale il tecnico ma compassato Siena (sei giocatori oltre i 30 anni, quattro oltre i 35) controllava la situazione e si è reso pericoloso per primo (tiro a giro di La Vista da fuori area, gran volo di Tonti), il Teramo ha segnato al primo tiro e nell’unico modo che aveva per far male agli avversari: di ripartenza. Di Paolantonio ha preso palla da Tonti dopo un angolo dei toscani, è avanzato ed ha aperto per Cenciarelli. Gran passaggio filtrante del mediano per il taglio di Moreo, cross da destra della punta e Di Paolantonio l’ha messa nell’incrocio di controbalzo. Partita in discesa, una volta tanto, ma il Teramo è specialista nel complicarsi le cose e dopo aver rischiato grosso su un calcio piazzato (D’Ambrosio ha alzato di testa da due metri) ha beccato l’1-1 perdendo palla a metà campo e concedendo una ripartenza rifinita da Piredda per La Vista, sbucato oltre la difesa e capace di neutralizzare l’uscita di Tonti con un delizioso “scavetto”.

Si riparte da 1-1 e a trascinare il Teramo in avanti è il duo di sinistra Cenciarelli-Di Paolantonio. Il primo all’11’ guadagna un angolo, il secondo lo calcia bene sul secondo palo cercando la testa del lungo Caidi. Il vice-Speranza si abbarbica su Sacilotto manco fosse un film porno e la palla rotola dentro tra le veementi, forse giuste ma comunque inutili proteste del Siena. A quel punto il Teramo, esclusa una fuga di Petrella al 16’ con diagonale parato da Montipò, abbandona la fase offensiva e si chiude. Calvano e Le Noci entrano al posto di Paolucci e Moreo ma la loro freschezza serve soprattutto in fase difensiva. Tra infortuni veri o presunti e momenti di nervosismo, si gioca a spizzichi e bocconi e il Siena pur aumentando la presenza di giocatori offensivi crea poco. Nel finale però, con il Teramo di fatto in dieci perché Amadio viene azzoppato dal compagno D’Orazio e resta in campo per far numero, i toscani vedono sfumare l’1-1 due volte: Portanova manca la deviazione vincente da due passi al 41’, Tonti sventa una girata di De Feo al 45’. Il Teramo operaio riporta la barchetta in porto dopo la tempesta. Buono lo spirito, ma c’è da lavorare sul gioco perché altrimenti non si svolterà davvero.

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