Teramo e Chieti dicono no al turnover

In casa per conservare la vetta: Pomante (dubbio Loncini-Sanseverino) e Ignoffo (rilancia Di Paolantonio) con i migliori
TERAMO. Mantenere la vetta dopo averla raggiunta nel turno infrasettimanale a pari merito con L'Aquila, Chieti, Samb e Forsempronese. Il Teramo, in serie utile da sette giornate e alla seconda gara casalinga consecutiva, ospita oggi il Sora (ore 14.30).
Tra i laziali debutta il nuovo allenatore Massimiliano Schettino, subentrato al posto dell'esonerato Campolo dopo il clamoroso ko interno con l'Isernia (da 3-0 a 3-4). «Bisogna stare attenti», dichiara il tecnico Marco Pomante, «prevedo una gara difficile. Il cambio di allenatore trasmette sempre una scossa. E' giusto cavalcare l'entusiasmo, ma la nostra forza deve continuare ad essere l'umiltà. In questo campionato ogni punto raccolto vale oro. La classifica così corta, d'altronde, rispecchia l'equilibrio che c'è. Serve più cattiveria sottoporta». Non sono previste novità di formazione. L'unico cambio, rispetto al successo con la Vigor Senigallia, potrebbe essere l'inserimento di Loncini al posto di Sanseverino sull'out destro. È a disposizione l'attaccante Tourè, reduce dal fortuito colpo al volto e alla testa subito mercoledì: il guineano parte dalla panchina. Tra i 21 convocati c'è il ritorno del mediano Messori, che però non è ancora al meglio e dovrebbe andare in tribuna. Assente, invece, il difensore Furlan (febbre). Gli ospiti, privi nel reparto arretrato dello squalificato Gemini, hanno il dubbio del modulo. I laziali, finora, hanno conquistato in trasferta i tre successi stagionali. La sfida odierna torna a distanza di 20 anni (serie C1 2004-2005).
LA FORMAZIONE
TERAMO (3-4-2-1): Di Giorgio; Menna, Cipolletti, Brugarello; Loncini (Sanseverino), Esposito, Ferraioli, Pietrantonio; Pavone, D'Egidio; Galesio. All: Pomante.
Gaetano Lombardino

