Teramo e Giorgi al passo d’addio

11 Aprile 2019

Dalla mancata convocazione di domenica al divorzio consensuale. E Fiordaliso si gode la buona stagione

TERAMO. Dalla mancata convocazione per la gara interna con il Vicenza all'addio: le strade tra il Teramo e Luigi Giorgi si dividono dopo tre mesi. Il ritorno in gruppo di martedì sembrava aver riportato il sereno con l'ex ascolano, ma l'assenza all'allenamento di ieri è stata il segnale della rottura. Il Teramo e Giorgi, dunque, hanno deciso di arrivare alla rescissione consensuale del contratto con qualche settimana di anticipo rispetto alla naturale scadenza. Qualcosa si era incrinato, evidentemente, nei rapporti tra l'esperto centrocampista, il tecnico Agenore Maurizi e il gruppo, tant'è che al termine del match pareggiato col Vicenza l'allenatore biancorosso aveva parlato così della sorprendente scelta di non convocare Giorgi: «Mi aspetto di vedere giocatori motivati e che abbiano rispetto per se stessi, per i compagni, per la società e per chi allena. Giorgi deve capire che in questa categoria c'è da sacrificarsi molto».
La breve esperienza teramana del 31enne ex Atalanta, Palermo e Ascoli si chiude con poche presenze (dieci), 308 minuti giocati e una condizione fisica non ottimale a causa della lunga inattività successiva al divorzio con lo Spezia.
Il primatista nei minuti giocati (2.592) è invece il 20enne Alessandro Fiordaliso: il difensore di proprietà del Torino precede, in questa speciale classifica, il compagno di reparto Caidi, i centrocampisti Proietti e De Grazia e il portiere Lewandowski. Con il passare delle giornate Fiordaliso è diventato un punto fermo della squadra di Maurizi, mostrando di trovarsi a suo agio da quando il tecnico lo ha schierato sul lato sinistro della difesa a tre. L'ex giocatore della Primavera granata sta ripagando al meglio l'infinita attesa della scorsa estate, quando il Teramo aspettò diverse settimane prima di avere l'ok del Torino al trasferimento in prestito. Fiordaliso, sia in campo che fuori, sembra già un veterano. «Fare così tante presenze al primo anno tra i professionisti è motivo di gioia per me», dice il difensore biancorosso, «e, fortunatamente, ho trovato le condizioni favorevoli per esprimermi e per crescere. In allenamento mi stanno dando tutti una grossa mano, perciò posso ritenermi molto soddisfatto di come stanno andando le cose».
Fiordaliso è anche andato a segno due volte, nella gara di Terni di fine dicembre e in quella contro il Rimini (ultima vittoria casalinga del Teramo) dello scorso 9 febbraio. «Non c'è due senza tre», commenta, «e se è riuscito a Celli spero di segnare anche io il terzo gol in campionato. Non è questo l'importante, comunque. Quello che conta di più è fare gli ultimi punti per tagliare il traguardo della salvezza. Domenica, a Pordenone, non dobbiamo temere la forza della capolista». La sfida con il Pordenone sarà diretta da Fabio Pasciuta della sezione di Ravenna. Oggi seduta pomeridiana per la truppa biancorossa.
Gaetano Lombardino
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