Teramo e il gol perduto Domani contro il Sudtirol serve una sterzata

20 Marzo 2018

Con l’Albinoleffe secondo pareggio consecutivo al Bonolis dove la vittoria manca da 3 mesi. Palladini a Bolzano potrebbe lanciare Tulli trequartista

TERAMO . Il tabù del Bonolis, dove la vittoria manca dal 22 dicembre, obbliga il Teramo a raccogliere punti-salvezza lontano da casa. Domani, nel turno infrasettimanale del girone B, i biancorossi andranno a caccia di un blitz come quello di Padova sul campo del Sudtirol (si gioca a Bolzano alle 16,30). Il compito che attende il Diavolo si annuncia di particolare difficoltà in quanto gli altoatesini hanno potuto usufruire di due giorni in più di riposo (cosa che non è stata affatto gradita in casa Teramo) dopo il successo di Vicenza nell'anticipo di venerdì.
Il lungo viaggio, con partenza fissata alle 8,30 di stamani, complica ulteriormente i piani della squadra di Ottavio Palladini. La classifica, nel frattempo, resta preoccupante e indecifrabile: le dirette concorrenti hanno tutte una gara da recuperare mentre il rebus del Vicenza (quando arriveranno i quattro punti di penalizzazione ?) non è ancora stato risolto. Il tecnico biancorosso può fare leva sulla compattezza difensiva mostrata nelle ultime tre partite (zero reti al passivo, migliore striscia del campionato), ma deve fare i conti con la sterilità dell'attacco.
Non c'è un'alternativa a Bacio Terracino. Se l'attaccante napoletano resta a digiuno sono guai. Anche contro l'Albinoleffe di occasioni da gol se ne sono viste con il contagocce e l'ivoriano Cedric Gondo è finito nel mirino della critica. Il tap-in mancato dall'ex viola a tre metri dalla porta, dopo la traversa centrata da Ventola, è l'immagine di un attaccante che finora non è riuscito a mantenere le attese. Nelle sette gare giocate, tutte dal primo minuto, Gondo non ha mai segnato nè ha dato la sensazione di essere pericoloso. C'è poi da registrare il passo indietro del giovane Fratangelo, che da punta centrale non appare proprio a suo agio.
Un problema in più per Palladini, chiamato a studiare nuove soluzioni per ridare vigore al reparto offensivo. Non è da escludere che qualche novità possa essere proposta già nel match di domani, anche se, giocando in trasferta, Palladini potrebbe decidere di non accantonare (almeno inizialmente) il 3-5-2 mantenendo un assetto più prudente. Tra le idee del tecnico biancorosso c'è l'ipotesi di arretrare l'esperto Giacomo Tulli nel ruolo di trequartista alle spalle di due punte. Tulli, tra l'altro, è l'ex di turno contro il Sudtirol, club che lo ha visto protagonista tra il 2015 e il 2017 con 63 presenze e 11 reti realizzate. «Urge trovare più cattiveria sotto porta», dice il laterale Kevin Varas, tornato domenica tra i titolari, «e dobbiamo farlo tutti, non solo gli attaccanti. Bisogna cercare di sfruttare anche le palle inattive. Paradossalmente, in questo momento, è meglio per noi giocare fuori casa perchè riusciamo a trovare più spazi grazie alla caratteristiche della squadra. Speriamo di raccogliere a Bolzano quello che non siamo stati in grado di fare al Bonolis contro Santarcangelo e Albinoleffe. C'è amarezza per i due pareggi casalinghi consecutivi, ma bisogna guardare avanti e pensare a fare punti».
Giudice sportivo. Sono stati appiedati per una giornata Marchi (Sambenedettese), Bizzotto e Proia (Bassano), Fautario (Fano) e Alimi (Vicenza). Non ci sono sanzioni nè per il Teramo nè per il Sudtirol, anche se le ammonizioni rimediate domenica hanno fatto entrare in diffida il difensore Caidi e il centrocampista Ilari.
L'arbitro. A dirigere il match tra Sudtirol e Teramo sarà Stefano Lorenzin della sezione di Castelfranco Veneto. Due i precedenti tra i biancorossi e l'arbitro di origini trevigiane: Teramo-Albinoleffe 1-3, giocata la scorsa stagione, e Teramo-Ravenna 3-2, disputata alla quarta giornata di questo campionato e coincisa con la prima vittoria della gestione Asta.
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA.