Teramo e il tabù Viterbese Iacoponi verso la panchina

Il Diavolo non vince in casa dei laziali da 18 anni. Guidi: serve la gara perfetta
TERAMO. Per il Teramo è il giorno di una gara importante in chiave salvezza. I biancorossi sono attesi oggi (ore 14,30) dallo scontro diretto sul campo della Viterbese, squadra che occupa il terzultimo posto in classifica e che è reduce da due vittorie di fila. La trasferta dello stadio Rocchi è tradizionalmente ostica per il Teramo, che non vince a Viterbo da 18 anni. Il successo sulla Lucchese ha permesso al Diavolo di tirarsi fuori dalla zona play out, ma per restarci in modo definitivo serve quella continuità di risultati che finora è mancata.
Iacoponi verso la panchina. Il match odierno inaugura il trittico di impegni in sette giorni, che proseguirà con la gara interna di mercoledì contro la Pistoiese e con la trasferta di domenica prossima a Gubbio. Tra i 23 convocati c'è l'ultimo arrivato Simone Iacoponi. La sensazione, salvo sorprese dell'ultima ora, è che a Viterbo il 34enne difensore ex Parma, la cui ultima partita disputata risale a 11 mesi fa, abbia più chance di partire dalla panchina che dal primo minuto.
La novità è invece rappresentata dal rilancio tra i titolari della mezzala Matteo Rossetti. Con l'impiego dell'ex centrocampista del Pordenone sembra profilarsi anche il ritorno al modulo 4-3-3.
La vigilia. «Valuterò fino all'ultimo se fare giocare subito Iacoponi», ha detto il tecnico Federico Guidi nel parlare del neo acquisto del Teramo, «perchè bisogna considerare la sua lunga inattività e gli impegni ravvicinati che ci attendono. La società ha fatto uno sforzo enorme sul mercato. Iacoponi è un valore assoluto e ha una duttilità tale che può essere impiegato in tutti i ruoli della difesa. Fin dall'inizio della sua carriera Simone ha sempre portato la fascia di capitano e questo la dice lunga sullo spessore umano del ragazzo e su quello che può dare all'interno di uno spogliatoio».
A proposito della gara con la Viterbese, Guidi ha sottolineato: «Mi aspetto di vedere una continuità sul piano della prestazione. Non dobbiamo ripetere l'atteggiamento passivo mostrato a Imola. Ci sono 14 finali da disputare e nelle zone basse della classifica ci sarà grande equilibrio fino all'ultima giornata. La Viterbese è costruita per fare un campionato di vertice. Bisognerà soffrire e servirà una grande partita da parte nostra per uscire indenni dal Rocchi. Mungo? Non l'ho più sentito. Lo saluterò al termine dell'incontro», continua il tecnico biancorosso parlando dell’ex centrocampista del Teramo.
Le scelte. De Grazia e Malotti scalpitano, ma dovrebbero restare di nuovo fuori dalle scelte iniziali. In attacco, nel trio completato da Rosso e Cisco, è ballottaggio tra Bernardotto e D'Andrea mentre sull'out sinistro difensivo è possibile il ritorno tra i titolari di Davide Mordini. Sulla fascia destra, Hadziosmanovic è in vantaggio su Bouah. Oltre allo squalificato Codromaz, autore del gol vittoria con la Lucchese, sono assenti Cuccurullo (nuova ecografia di controllo la prossima settimana), Bellucci (stagione finita) e il baby Furlan. «Dalla fine del mercato le gerarchie si sono azzerate», ha fatto notare Guidi, «perciò adesso abbiamo caratteristiche diverse, da mettere in campo, in funzione dell'avversario. Conta l'atteggiamento che vedo in settimana, è la prima discriminante nella scelta dei titolari. Malotti mezzala? È duttile, ma gli manca ancora la capacità difensiva del ruolo. Dipenderà dalla sua maturazione mentale. A Viterbo giocherà titolare Rossetti», ha annunciato l'allenatore biancorosso, «perché ha saputo mettersi in discussione, analizzando le sue lacune, e si è allenato in maniera ottimale negli ultimi dieci giorni. Ho parlato a Rossetti in modo franco, come d'altronde faccio con tutti i giocatori, e ho avuto da lui le risposte giuste nel lavoro quotidiano».
Gaetano Lombardino
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