Teramo e lo sprint salvezza Federico punta il Grosseto

Il ds biancorosso: «Contro il Modena una grande gara, domenica con i toscani è uno snodo importante per restare in C». Ma Guidi perde Bouah per infortunio
TERAMO . Il recupero della terza di ritorno è andato in archivio. Il Teramo ha perso con l'onore delle armi contro il Modena, capolista in solitaria del girone B e imbattuta da 20 giornate. Il ko di mercoledì, che ha interrotto dopo quattro turni la serie positiva, non ha avuto ripercussioni negative in classifica: il margine di vantaggio sulla zona play out, grazie ai risultati delle altre, è rimasto di quattro lunghezze. La prestazione con gli emiliani lascia ben sperare per lo scontro diretto in programma domenica (ore 14,30) contro il Grosseto, ultimo a quota 21, nel secondo impegno di fila tra le mura amiche. In palio ci sono punti pesanti in chiave salvezza. «La gara col Modena ci ha dato tanta fiducia», dichiara al Centro il ds Sandro Federico, «e se qualche episodio fosse girato dalla nostra parte avremmo potuto raccogliere anche un pareggio. Adesso dobbiamo affrontare nel migliore dei modi la sfida con il Grosseto. Domenica è uno snodo cruciale per la nostra stagione. Se dovessimo vincere questa partita ci darebbe una spinta enorme verso la salvezza. La squadra è uscita rafforzata dal mercato di gennaio e le recenti prestazioni ne sono la dimostrazione».
Nelle ultime dieci giornate di regular season il Teramo giocherà sei volte al Bonolis. «Il fattore campo è un vantaggio da sfruttare», sottolinea Federico, «e dobbiamo fare di tutto per conquistare più punti possibile in casa. Il Bonolis deve essere il valore aggiunto, rispetto alle dirette concorrenti, e trascinarci all'obiettivo». A proposito del rinvio al 17 marzo dell'udienza del tribunale federale nazionale sul passaggio della società nelle mani del gruppo Ciaccia, questo il parere del dirigente biancorosso: «Siamo ancora più tranquilli di prima. Le modifiche riguardanti le norme federali per le acquisizioni societarie ci fanno continuare ad essere ottimisti e fiduciosi sul verdetto che ci verrà comunicato».
Contro il Modena il capitano Andrea Arrigoni, oltre a trovare su rigore il quarto centro in campionato, ha indossato ancora una volta i panni del trascinatore. «Arrigoni è il nostro punto di riferimento», dice Federico, «e per quello che sta facendo merita senza dubbio il rinnovo di contratto (in scadenza a giugno, ndc). Speriamo che la situazione di classifica sia presto più tranquilla e poi ne parleremo con lui. Per il futuro vorremmo trattenere anche altri giocatori di questo gruppo. L'ingaggio di Iacoponi (accordo fino al 2024, ndc) è già il primo tassello del Teramo che verrà».
V erso il Grosseto. Nelle prossime ore il terzino Devid Eugene Bouah, sostituito dopo 20 minuti del match col Modena per un problema al flessore destro, farà un'ecografia di controllo. Da valutare i tempi di recupero. Bouah, in ogni caso, è out per la sfida col Grosseto. Tra i toscani, privi in difesa dello squalificato Ciolli, c'è in panchina l'ex Agenore Maurizi mentre nel ruolo di dg c'è Emilio Capaldi, altro ex del Diavolo. Il Grosseto, inoltre, è da due mesi nelle mani dell'imprenditore campano Nicola Di Matteo, che nel gennaio 2019 lasciò subito il Teramo dopo la bufera scatenata da una frase («La camorra è una scelta di vita») pronunciata il giorno della sua presentazione come amministratore delegato biancorosso.
Gaetano Lombardino
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