Teramo, futuro su due fronti

17 Luglio 2022

Domani il ricorso al Coni, ma si valuta anche l’ipotesi serie D

TERAMO. Il futuro calcistico di Teramo si gioca su due tavoli: uno quello ufficiale del club tornato in mano ai fratelli Ciaccia, che detengono la maggioranza delle quote; l’altro, per ora ufficioso, che dopo lunedì potrebbe essere decisivo, è nelle mani del sindaco che sta tessendo la tela per costruire un’alternativa che possa sostituire il club che domani andrà al Collegio di Garanzia del Coni chiedendo di sospendere il provvedimento della Figc che lo esclude dalla serie C. Fino a domani alle 15, quando si discuteranno i ricorsi del Teramo e del Campobasso, tutti concentrati sulle decisioni dei giudici del Coni. Poi, in caso di esito negativo, le strade si divideranno: i fratelli Ciaccia, come annunciato, andranno al Tar per far valere le proprie ragioni (“la società era ingessata dal tribunale, come fare per adempiere alle richieste della Figc per l’iscrizione?”, è il ragionamento della proprietà); in Comune, invece, il sindaco D’Alberto dovrà prendere in mano la situazione e intensificare i contatti con la federazione e con quegli imprenditori della zona che hanno manifestato interesse per un progetto tecnico che riparta dalla serie D mediante il versamento di 300mila euro (più gli adempimenti necessari per l’iscrizione) alla Figc. Sembra che ci siano imprenditori disposti a entrare in scena, ma potrebbero essere anche gli stessi fratelli Ciaccia a farsi avanti per ripartire dalla serie D. Per ora, tutti concentrati sul ricorso al Coni, anche se grosse speranze non ne hanno gli stessi dirigenti biancorossi anche perché il quadro non è molto dissimile da quello bocciato dalla Figc.(r.s.)
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