Teramo giù, c’è l’incubo serie D

Due punti in cinque gare per il Diavolo. Palladini sotto esame, ma Speranza non molla: «Siamo vivi»
TERAMO. Due punti in cinque partite: il disastroso cammino avuto finora dalla gestione Palladini ha fatto sprofondare il Teramo a un solo punto dall'ultimo posto. Un bilancio che, conti alla mano, sta facendo rimpiangere l'andamento (seppur poco entusiasmante) di Asta, quando il Diavolo era comunque in linea di galleggiamento con due lunghezze di margine sulla zona play out, sei sul Fano, e un intero girone di ritorno da affrontare. Negli ultimi 30 giorni, dunque, la situazione dei biancorossi si è complicata di brutto. La squadra è in preda ad una preoccupante fragilità mentale e fisica e non sembra in grado di continuare a giocare con il modulo 4-3-3, che sta compromettendo la tenuta difensiva e del centrocampo. Nella debacle contro il Bassano a finire nel mirino dei tifosi è stato anche il portiere Marino Bifulco, apparso poco reattivo sulle prime due reti venete. Non c'è mai pace nemmeno tra i pali del Teramo. Si continuerà a dare fiducia al 35enne pescarese o verrà rilanciato Calore? Spetta a Ottavio Palladini, la cui posizione non è per adesso a rischio (anche se con il patron Campitelli le sorprese sono sempre dietro l'angolo), cercare i rimedi giusti per uscire dalla crisi. Con dieci gare davanti il Teramo ha ancora le chance per puntare alla salvezza diretta, ma serve un cambio di rotta immediato. All'orizzonte c'è un esame durissimo: sabato, alle 16,30, il Diavolo sarà di scena sul campo della capolista Padova senza gli squalificati Amadio e Varas e con Bacio Terracino in forte dubbio per una distorsione alla caviglia. Alla trasferta di Padova faranno seguito i due impegni di fila al Bonolis contro Santarcangelo e Albinoleffe, partite-spartiacque della stagione del Teramo. «Dobbiamo fare di più di quello che stiamo facendo», dice il capitano Ivan Speranza, «ma non siamo morti e possiamo giocarcela tranquillamente. Non si molla niente perchè è ancora tutto in ballo. Il lavoro deve aiutarci a uscire da questa situazione, evitando le ingenuità e gli errori degli ultimi tempi. Alla prima distrazione prendiamo gol, gli episodi ci stanno condannando più del dovuto. Nei periodi negativi, purtroppo, succede anche questo. Dispiace per i tanti punti lasciati per strada. Il gruppo sta dando il massimo. Bisogna tapparsi le orecchie, se sentiamo qualche mugugno da parte dei tifosi. In tanti ci sostengono e dobbiamo fare leva sul loro appoggio». L'unica nota lieta della gara col Bassano è il primo gol in campionato di Salvatore Sandomenico, schierato un po' a sorpresa nella formazione iniziale. «Speravo in un esito diverso della partita», sottolinea l'ex aquilano, «ma adesso bisogna rimboccarsi le maniche e guardare avanti. C'è in ballo il futuro di tutti. Lotteremo fino all'ultimo minuto di questo campionato per consentire al Teramo di restare in serie C. Sono sicuro che ne usciremo perchè ci sono squadre inferiori alla nostra. Servirebbe un po' di fortuna, ma la fortuna dobbiamo andarcela a cercare noi. Nelle prossime partite spero che la ruota giri».
Oggi la ripresa degli allenamenti in vista del Padova. In attesa di scoprire se Palladini proporrà delle variazioni tattiche, si avvia verso il completo recupero l'attaccante Panìco. Da valutare il terzino Ventola. Il posticipo. È in programma stasera, neve permettendo, il posticipo tra Ravenna e Pordenone. La gara, in onda alle 20,45 su Raisport, interessa da vicino il Teramo perchè il Ravenna affianca i biancorossi e il Santarcangelo con 23 punti, a +1 sul Fano.
Gaetano Lombardino
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