Teramo, gruppo ultrà decide di autosospendersi

Comunicato dei Sedici Gradoni (decimato dai Daspo): «Pausa di riflessione» Brugaletta: «Gli episodi ci stanno penalizzando». Si valuta il recupero di Petrella
TERAMO. Se ne saprà di più la prossima settimana sull'eventuale ricorso del Teramo per ottenere un'ulteriore riduzione della penalizzazione. Nel blitz di ieri a Roma sono infatti saltati gli incontri informali programmati dal patron Luciano Campitelli per capire se è il caso o no di proseguire nella battaglia legale sul fronte della giustizia sportiva. Campitelli, quindi, tornerà nella Capitale tra qualche giorno e prenderà una decisione definitiva. Per inoltrare il ricorso al Coni, in ogni caso, c'è un mese di tempo. La squadra, intanto, è concentrata sulla trasferta di sabato a Prato (ore 17,30). Sarà la prima gara dei biancorossi dopo la restituzione dei tre punti da parte della Corte d'appello federale. Il difensore Simone Brugaletta, reduce dalla positiva prestazione con la Maceratese al posto dello squalificato Scipioni, punta a mantenere la maglia da titolare sulla fascia destra: «Cerco di farmi trovare sempre pronto», dice il 22enne siciliano, «adesso spetta al mister prendere la decisione più opportuna. La speranza, ovviamente, è di ritagliarmi più spazio possibile nelle dieci partite da giocare».
A proposito delle prospettive di classifica del Teramo, Brugaletta commenta: «Dobbiamo affrontare ogni prossimo impegno come se fosse una finale. Con la Maceratese, purtroppo, gli episodi ci hanno penalizzato ed è stata un po' la sintesi di questa stagione. I tre punti restituiti ci hanno restituito fiducia e morale» Da valutare se ci sono chance di rivedere Petrella nell'elenco dei convocati.
Il comunicato. Non è un momento facile per il gruppo ultrà Sedici Gradoni, decimato a causa di alcuni Daspo arrivati e che stanno per arrivare dopo i fatti accaduti nelle trasferte di Rimini e Macerata dei mesi scorsi. Nella giornata di ieri il gruppo ha diffuso un comunicato con il quale annunciano la volontà di autosospendersi momentaneamente. Niente scioglimento, quindi, ma una "pausa di riflessione" tra gli ultrà più oltranzisti della curva biancorossa. «Il nostro, sia ben chiaro a tutti, è solo un arrivederci», si legge nella nota, «nessuno pensi di poter cancellare il nostro essere, il nostro modo di andare allo stadio e i nostri valori. Il momento difficile che stiamo attraversando come gruppo ci ha imposto più di una riflessione. Nell'ultima partita in casa (con la Maceratese, ndc) abbiamo deciso di ripiegare il nostro striscione. Non ci sono, attualmente, i presupposti per esporlo all'interno del settore. Con l'aiuto di tutti quelli che hanno sempre creduto in noi», conclude il comunicato, «passeremo anche questa e a testa alta».
Gaetano Lombardino
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