Teramo, i tifosi: Campitelli siamo con te

24 Giugno 2015

Da Pulitelli a Valbruni, dal sindaco Brucchi agli ultrà: tutti difendono il presidente e il ds e sono ottimisti sull’innocenza

TERAMO. A due settimane dall'inizio della bufera su Savona-Teramo che clima si respira in città?

Dopo lo smarrimento e l'incredulità dei primi giorni, la maggior parte dei tifosi biancorossi prova a reagire e a pensare positivo.

Si cerca in tutti i modi di scacciare l'incubo di perdere la B appena conquistata sul campo al termine di una cavalcata straordinaria.

Nelle ultime ore il presidente Luciano Campitelli è di nuovo uscito allo scoperto e tramite TV6 ha ribadito: «Siamo assolutamente estranei a questa vicenda. Lo dimostreremo dinanzi agli addetti ai lavori appena verremo ascoltati. Ho fiducia nella giustizia sportiva».

Teramo è vicina al patron biancorosso e crede alla sua innocenza. Autorità, personaggi del mondo del calcio e tifosi appoggiano Campitelli in questo delicato momento. Il primo a parlare, nei giorni scorsi, è stato il sindaco Maurizio Brucchi: «Ho piena fiducia nella magistratura e in Luciano Campitelli. Sono certo che saprà chiarire la sua posizione nei modi, nei tempi e nelle sedi opportune».

Il politico-tifoso Alfonso Di Sabatino Martina, aggiunge: «Questa burrasca passerà presto. Il tempo dirà come sono effettivamente andate le cose. Bisogna proseguire come se nulla fosse successo, pensando ad organizzarci al meglio in vista della B».

Lo storico bomber degli anni ’70, Giancarlo Pulitelli dice: «Campitelli è una persona molto intelligente e credo nella sua estraneità alla vicenda. D'altronde, se ci fosse stato qualcosa di grave, sarebbero già scattati altri provvedimenti. E gli arresti di oggi (ieri, ndc)sul caso-Catania, lo dimostrano. Vedremo come si muoverà la giustizia sportiva e poi tireremo le somme».

Questo, invece, il parere dell'ex tecnico del Teramo Antonio Valbruni: «La proprietà biancorossa è sempre stata pulita e non scende a compromessi. Conosco il presidente e il suo staff e questo mi lascia tranquillo. Adesso bisogna solo aspettare e ricompattarsi. Sono stato il primo allenatore scelto da Campitelli nel 2008 e ci tengo molto che tutto si risolva per il meglio per lui, per il Teramo e per la città».

Sul fronte tifosi, Mauro Nepomuceno, del Caffè San Giorgio, commenta: «È il momento di stare uniti. Sono fiducioso. Quando tutto si risolverà, saremo pronti a fare un'altra festa. Per me i colori biancorossi sono una malattia. Non deve scemare l'entusiasmo degli ultimi tempi. Giù le mani dal Teramo!».

Un altro tifoso doc, Gabriele Sturba, spiega: «Il Teramo ha strameritato di vincere il campionato. Campitelli non è il tipo che si presta a certi giochetti e, se fosse stato colpevole, non avrebbe scritto una lettera né incontrato i tifosi. C'è grande clamore intorno a questa storia, ma dove stanno le prove? Questo clima di incertezza, tra l'altro, sta condizionando la campagna acquisti e potrebbe condizionare la campagna abbonamenti. Speriamo di uscirne nel migliore dei modi. Voglio essere ottimista».

La procura federale, intanto, aspetta gli atti dell'inchiesta prima di convocare Campitelli e il direttore sportivo Di Giuseppe.

Gaetano Lombardino

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