Teramo in pressing sulla vecchia guardia

Il dirigente Scacchioli scuote i giocatori: «Avete battuto cassa in estate e ora la società vuole risposte sul campo»
TERAMO. Sono giorni di riflessione in casa Teramo. La striscia negativa dell'ultimo mese (due pareggi e due sconfitte) inizia a preoccupare seriamente l'ambiente biancorosso. La classifica, in attesa che la Corte d'appello federale si pronunci sull'eventuale riduzione dei punti di penalizzazione (-6), è allarmante: il Diavolo è terzultimo da solo ed è in piena bagarre play out. Urge una scossa, dunque, per evitare che la situazione possa ulteriormente aggravarsi. Domenica, nel match contro il Siena (ore 15), il Teramo ha l'obbligo della vittoria: si punta sull'effetto-Bonolis (tre successi e due pareggi tra le mura amiche) per scacciare la crisi di risultati. Società e staff tecnico, intanto, sono impegnati ad analizzare ciò che in questo momento non funziona. A gennaio, se le cose non dovessero cambiare, ci saranno diversi movimenti di mercato.
Questione-modulo. Il patron Luciano Campitelli, dopo la sconfitta di Rimini, è stato chiaro: «Vivarini deve tornare a giocare con tre centrocampisti, altrimenti subiamo troppo». Un messaggio ben preciso, quello rivolto dall'imprenditore di Canzano all'indirizzo del tecnico di Ari. C'è curiosità per scoprire se Vivarini metterà in pratica il suggerimento di Campitelli fin dalla gara con il Siena. Il modulo più gradito dal patron, come da lui stesso ammesso, è il 4-3-3. A tal proposito, nella conferenza stampa pre-Rimini, Vivarini aveva sottolineato che «la squadra sta già lavorando sul 4-3-3» e che «la difesa a quattro c'è comunque sempre». Da tre partite, però, c'è un centrocampista puro in meno (l'ultima apparizione di Calvano, tra i titolari, risale all'1-1 di Carrara) e la fase difensiva, indebolita dall'assenza di Speranza, ne sta risentendo. Ci sarebbe anche la possibilità di tornare ai moduli 3-5-2 o 5-3-2, che tante soddisfazioni hanno dato nella scorsa stagione, ma l'intenzione è di continuare a schierare i tre attaccanti per sfruttarne al meglio le caratteristiche.
Tutti sotto esame. Il tempo degli alibi è scaduto. La dirigenza vuole un cambio di passo soprattutto da parte dei giocatori che hanno scelto di rimanere e ai quali sono stati fatti firmare contratti da categoria superiore, nonostante la revoca della promozione in B. Il direttore generale Gianluca Scacchioli, durante la trasmissione "Game Over" in onda domenica sera su TelePonte, non ha usato giri di parole: «Avete battuto cassa in estate, facendo leva sulla conquista della promozione, ma adesso, dopo essere stati accontentati, pretendiamo che le cose vadano bene. Da questa situazione, al di là dei ruoli, se ne esce affrontandola tutti insieme e si lavora ogni giorno per risolverla. Chi non segue la linea», ha aggiunto Scacchioli, «può scegliere di andare via o sarà sostituito». Tutti sotto esame, dunque. Tra i giocatori da "monitorare" c'è l'attaccante Victor Da Silva, le cui prestazioni hanno finora tradito le aspettative. Se il giovane brasiliano (in prestito dal Chievo) dovesse continuare a deludere non è da escludere un divorzio anticipato a gennaio.
Verso il Siena. Nel pomeriggio di oggi è prevista la ripresa degli allenamenti. Da valutare le condizioni del capitano Ivan Speranza, che potrebbe riaggregarsi al gruppo e provare così a rendersi disponibile già per il match di domenica. Il rientro di Speranza, out da 20 giorni, sarebbe fondamentale per la difesa (16 reti subìte), reparto che con il Siena ritroverà Altobello ma non ancora Perrotta (terzo e ultimo turno di squalifica).
Gaetano Lombardino
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