Teramo in ritardo, il Catanzaro domina

26 Agosto 2019

Primo tempo da incubo per i biancorossi con due gol subiti, nella ripresa arriva una timida reazione ma non basta

CATANZARO. Inizia con una sconfitta il campionato del Teramo del nuovo corso targato Franco Iachini. La squadra di Tedino è apparsa ancora in ritardo dal punto di vista fisico e tattico, con i calciatori abruzzesi sempre in difficoltà sui triangoli veloci degli uomini di Auteri. Il Teramo ha corso meno rischi quando dal 4-3-1-2 è passato al più coperto 4-5-1, ma a parte un fuoco di paglia in avvio di ripresa è rimasto poco incisivo e propositivo: troppo isolati gli attaccanti e trame di gioco quasi nulle.
Il Catanzaro prende subito il comando delle operazioni, manovrando in ampiezza e costringendo i biancorossi a schiacciarsi al limite della propria area. Dopo sette minuti Celiento impensierisce Tomei con un gran tiro dalla distanza che il portiere biancorosso devia in calcio d’angolo. Lampo del Teramo all’8’: Mungo recupera un pallone al limite e costringe Di Gennaro alla deviazione in calcio d’angolo. Sarà l’unico tiro in porta del Teramo su azione in tutta la partita. Il Diavolo non riesce ad imbastire un’azione degna di nota e fatica a difendere. Al 17’ il Catanzaro passa in vantaggio: Tomei si supera deviando sul palo un colpo di testa di Celiento su cross da destra di Kanoutè ma è sfortunato perchè il pallone gli passa alle spalle e Nicastro, più reattivo dei difensori teramani, deposita in rete da zero metri. Dopo nemmeno cinque minuti Arrigoni cicca il pallone sulla trequarti avversaria e innesca una ripartenza giallorossa: Ilari in area interviene in ritardo ancora su Nicastro, per Pashuku è calcio di rigore. Kanoutè trasforma con un destro impeccabile nell'angolo alto. Alla mezz'ora Tomei è superlativo sul tentativo di pallonetto di Kanoutè, lanciato oltre la difesa. Nel finale cambio obbligato per gli abruzzesi, con l’ultimo arrivato Bombagi che entra al posto dell'infortunato Martignago. Già alla mezz’ora Tedino aveva modificato lo schieramento iniziale, passando al 4-5-1 con Mungo e Martignago (poi Bombagi) tornanti.
Dagli spogliatoi esce un Teramo più aggressivo, con Bombagi e Mungo mezzali e Ilari e Santoro sulle fasce. Pronti, via e Bombagi viene atterrato in area di rigore da Celiento. Sul dischetto si presenta proprio l’ultimo arrivato che si fa ipnotizzare da un grande riflesso del portiere ex Spezia. Gli abruzzesi però poco dopo accorciano le distanze grazie a Celiento che devia nella propria porta un cross rasoterra dalla destra di Santoro, anticipando Di Gennaro senza alcun avversario in agguato. Partita riaperta? Solo in teoria. Il Catanzaro si riassesta, riprende il pallino del gioco e sfiora più volte il terzo gol, prima con Nicastro che devia con un pregevole colpo di tacco un tiro di Statella e nel finale con Mangni e Calì. L'ultima mezz'ora è avara di emozioni. Inutili le mosse di Tedino, che lancia nella mischia i vari Tentardini, Magnaghi, Viero e Cappa. Il Catanzaro amministra il vantaggio rischiando poco o niente.
Giuseppe Nuzzo