Teramo, la B da difendere: la difesa darà battaglia

10 Agosto 2015

Il Catania verso un patteggiamento “di favore”: Lega Pro con penalizzazione Ma Abodi (presidente della Lega di B) insorge: niente sconti a chi tradisce il calcio

Inizia la settimana dei processi sportivi. Appuntamento domani a Roma con i tre filoni: "I treni del gol" di Catania, Savona-Teramo (mercoledì) e Dirty Soccer (mercoledì pomeriggio). Sono i tre processi: sul banco degli imputati ci sono squadre che rischiano la retrocessione. La procura federale ha deciso di iniziare il lavoro dai casi più spinosi, quelli in cui ci sono in ballo le responsabilità dirette (e, quindi, sono coinvolti i presidenti dei club). A giudicare sarà il tribunale federale nazionale composto dal presidente Sergio Artico e da tre diverse commissioni (composte ognuna da altre cinque persone) i cui componenti sono nominati dall'apposito elenco. Le sentenze di primo grado saranno rese note a cavallo di Ferragosto: tra il 14 (difficile) e il 17 (probabile). Va detto che le sentenze saranno esecutive dopo il secondo grado: secondo quanto ipotizzato dalla Figc intorno al 25 agosto. Saranno esaminati i casi che hanno fatto indignare il calcio italiano negli ultimi mesi. Da Dirty Soccer, scoppiato il 19 maggio, fino a "I treni del gol" di Catania venuti alla luce poco dopo la metà di giugno.

Catania verso il patteggiamento. Il Catania e il suo presidente Pulvirenti rischiano fino alla radiazione (ipotesi estrema). In ballo ci sono sei partite del Catania ritenute combinate nell'ultimo campionato di serie B. Pulvirenti ha confessato prima davanti alla giustizia ordinaria e poi davanti alla procura federale. Il suo obiettivo è quello di limitare i danni. E, infatti, si va verso un patteggiamento con una piccola forzatura giuridica: retrocessione in Lega Pro con penalizzazione di una decina di punti. Sarà il tribunale federale nazionale a giudicare se accettare la proposta (o meno). E lo farà se riterrà la sanzione congrua. Che, al contrario, sembra lieve. Tant’è che è intervenuto subito il presidente della Lega di B Andrea Abodi: «Niente sconti a chi tradisce il calcio; spero sia solo una previsione giornalistica, una sentenza del genere mi indignerebbe».

Sul banco degli imputati ci sono anche personaggi conosciuti in Abruzzo: dall'agente di calciatori (nonché opinionista televisivo a Rete 8), Fernando Arbotti, a quel Piero Di Luzio, ex dirigente ed azionista del Pescara. Entrambi sono ancora agli arresti domiciliari, come Daniele Delli Carri, ex ds del Catania e del Pescara, la cui posizione è stata stralciata in attesa della remissione in libertà. Anche l'avvocato di Arbotti, Luigi Toppeta di Lanciano, potrebbe chiedere che la posizione del suo assistito venga stralciata. Essendo ai domiciliari, infatti, Arbotti non ha potuto conferire con il legale per decidere la strategia difensiva.

Savona-Teramo. E' il caso più delicato, il più controverso. Sotto accusa c'è la partita-promozione del Teramo del 2 maggio scorso. La Procura di Catanzaro è convinta che sia stata combinata a favore del Teramo che si è imposto 2-0. E la tesi è stata fatta propria dal procuratore federale Figc Stefano Palazzi. In questo caso la chiave del processo è la posizione del presidente del Teramo Luciano Campitelli: secondo l'accusa il suo comportamento è stato attivo; secondo la difesa è estraneo alla vicenda. Alle intercettazioni la procura federale ha aggiunto la testimonianza di Ninni Corda, uno dei sette indagati dalla magistratura di Catanzaro. Il tecnico nuorese ha confermato quanto emerso dalle intercettazioni, ovvero che prima della gara, è stato avvicinato da Ercole Di Nicola e da Marcello Di Giuseppe, ds (ora sospeso) del Teramo che gli hanno chiesto di attivarsi verso i suoi ex giocatori del Savona per favorire il successo del Diavolo. Una proposta che, sostiene Corda, ha rifiutato. Ma ha aggiunto altro a verbale. Ovvero che successivamente alla partita Marco Barghigiani, ex consulente del Savona, gli avrebbe rivelato il buon esito della combine, tirando in ballo il presidente del Savona Dellepiane. Da qui il deferimento per responsabilità diretta e oggettiva del club ligure; il Teramo, invece, è stato deferito per responsabilità diretta, oggettiva e presunta. La difesa ha l'imperativo di far cadere l'accusa di responsabilità diretta perché qualora fosse ritenuta valida dal tribunale condannerebbe il Teramo alla perdita della serie B. E addirittura potrebbe comportare la retrocessione fino alla D. L'avvocato Chiacchio è convinto di poter smontare ogni indizio a carico di Campitelli che in questi mesi ha gridato la sua innocenza. Resterebbe poi da vedere se c'è stato o meno il tentativo di illecito (eventualmente commesso da altri tesserati), ma, in questo caso, i legali sono convinti di potersela cavare con una penalizzazione da scontare in B.

Il silenzio di Di Giuseppe. Marcello Di Giuseppe non ha mai parlato in questi mesi. Il ds (sospeso) del Teramo sembra la figura più esposta in casa biancorossa e finora è rimasto in silenzio. Nelle ultime ore però sulla sua pagina Facebook ha condiviso una una foto in cui c’è scritto: “Esiste un tempo per stare zitti, per sopportare... ma esiste anche un tempo per reagire... cambiare e dire ora basta!!!”. Probabilmente un messaggio. Rivolto a chi?

Gli altri processi. La figura chiave di Dirty Soccer è Ercole Di Nicola, secondo l'accusa era il coordinatore degli illeciti delle partite di Lega Pro il più delle volte commessi ai fini del calcio scommesse. Il 38enne dirigente ex L'Aquila è ancora agli arresti domiciliari e, quindi, mercoledì a Roma non ci sarà. E' invischiato in Savona-Teramo, ma anche in Pisa-Torres di coppa Italia della passata stagione, in cui la Torres rischia la retrocessione. Per responsabilità oggettiva L'Aquila (Di Nicola era un suo tesserato) rischia una penalizzazione. Il club rossoblù tra i processi di questa settimana e quelli da calendarizzare ha 22 capi di imputazione. Più la procura federale deve acquisire gli atti di altre due partite che la magistratura di Catanzato ha "attenzionato” negli ultimi giorni. Quindi, rischia una forte penalizzazione se non addirittura la retrocessione all'ultimo posto in classifica, nonostante i processi si svolgeranno durante la stagione. C'è il caso della Nocerina della passata stagione che fa giurisprudenza. Per carità, un'ipotesi estrema. Che va, però, tenuta in considerazione.

@roccocoletti1

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