Teramo, la difesa è di ferro ma l’attacco non convince

28 Dicembre 2020

Nel 2020 i biancorossi insieme alla Ternana hanno subito meno gol nel girone C La nota dolente è la sterilità offensiva: il “bomber” è Ilari con cinque reti segnate

TERAMO. Fine anno, è tempo di bilanci. Il 2020 del Teramo non si è chiuso con il sorriso. La sconfitta di Bisceglie ha certificato la brusca frenata dei biancorossi, che nelle sei gare giocate prima della pausa natalizia hanno raccolto appena quattro punti. La classifica, però, è rimasta ottima (terzo posto in coabitazione con Avellino, Catanzaro, Catania e Foggia) ed è in linea con il cammino avuto complessivamente durante l’anno solare. Il Diavolo, infatti, si è piazzato in quarta posizione nella graduatoria del 2020 delle squadre del girone C. La squadra biancorossa, nel corso dell’anno, ha disputato 27 partite di campionato collezionando 43 punti (media di 1,59 a gara), frutto di 12 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte. Meglio del Teramo hanno fatto soltanto tre formazioni: il Bari, con 55 punti (media di 2,03 a gara), la Ternana, con 54 punti (media di 2 a gara), e il Catania, che ha raccolto 48 punti (media di 1,77 a gara). L’Avellino, avversario della squadra di Massimo Paci alla ripresa del campionato (sabato 9 gennaio), è in quinta piazza a pari merito con il Catanzaro dopo aver fatto 41 punti alla media di 1,51 a partita. Il rendimento peggiore del 2020 è stato quello del Bisceglie, che ha leggermente migliorato il suo trend battendo cinque giorni fa il Teramo senza però evitare di chiudere l’anno solare all’ultimo posto (19 punti in 26 gare giocate).
Bene il Teramo al Bonolis, dove in questa stagione è ancora imbattuto e ha conquistato 17 dei 27 punti in classifica. Non altrettanto positivo il cammino esterno, dove dall’inizio del 2020 sono arrivati soltanto quattro successi in quattordici partite.
Sterilità offensiva. Note dolenti dall’attacco biancorosso, che già nella scorsa stagione aveva evidenziato delle difficoltà ad andare a bersaglio. Il Teramo, in tutto il 2020, ha segnato 27 gol in 27 partite, con la media di una rete a gara. Soltanto quattro squadre, tra quelle presenti anche nel campionato 2019-2020, hanno segnato meno del Diavolo: la Casertana (25 gol, ma in 25 gare), il Bisceglie (20), la Cavese (19) e la Paganese (18). La palma della squadra più prolifica è andata alla Ternana, attuale capolista del girone C, che ha quasi doppiato le marcature del Teramo segnando in 52 occasioni (il Bari si è fermato a 51). Il “bomber” del 2020 del Teramo è stato il centrocampista Carlo Ilari, che ha firmato cinque gol nella prima parte di questo campionato. Alle spalle del giocatore ascolano si sono piazzati l’attaccante Simone Magnaghi (4 reti), che in estate ha lasciato i biancorossi, e i trequartisti Francesco Bombagi e Pedro Miguel Costa Ferreira (3 reti a testa). La sterilità offensiva è evidenziata anche dal fatto che il Teramo ha realizzato più di due gol soltanto in una circostanza, cioè nel 3-0 casalingo contro il Rende del febbraio scorso. Una curiosità: nel 2020 il Teramo ha avuto un solo rigore a favore, in 27 partite, trasformato dal 21enne Riccardo Cappa nell’ultimo impegno tra le mura amiche, contro la Cavese (1-1), il 19 dicembre.
Bene la difesa. Le note positive sono invece arrivate dal reparto arretrato. Il Teramo, attualmente, ha la seconda difesa del girone C, con 13 reti incassate, in compagnia di Bari e Juve Stabia. La retroguardia meno perforata di questo campionato è quella della Ternana, battuta in 11 occasioni. La squadra di Paci ha avuto la difesa meno battuta di tutta la Lega Pro fino alla vigilia della gara di Terni, disputata il 22 novembre, persa 3-0 dai biancorossi. In tutto il 2020 il Diavolo ha subìto 21 gol e insieme alla Ternana può vantare la difesa che ha incassato complessivamente meno reti nelle 27 partite giocate. La porta, nell’anno solare, è rimasta inviolata in 12 occasioni e soltanto due volte il Teramo ha subìto più di due reti.
Gaetano Lombardino
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