Teramo, la vittoria esterna resta tabù

3 Ottobre 2016

Manca dallo scorso gennaio. Ma con Nofri la squadra è più solida e già contro il Padova potrebbe rientrare Carraro

TERAMO. Un punto guadagnato o due persi? E' l'interrogativo che ha accompagnato il Teramo nel viaggio di ritorno dalla lunga trasferta di Bolzano. Se si analizza la gara contro il Sudtirol fino al quarto d'ora della ripresa, prevale il rammarico per non avere ottenuto qualcosa in più (Petrella ha avuto l'occasione dello 0-2), ma se si guarda al calo dell'ultima mezz'ora il punto raccolto allo stadio Druso è da accettare con il sorriso (determinante la parata di Rossi su un tiro di Cia). Restano, però, due dati di fatto: la cura Nofri continua a fruttare risultati positivi (cinque punti in tre partite) mentre la vittoria in trasferta resta un fastidioso tabù da sfatare (l'ultimo successo risale addirittura allo scorso gennaio).

«Abbiamo fatto un altro passo in avanti», sottolinea il direttore generale Gianluca Scacchioli, «ed è la cosa più importante in questo momento. Un pizzico di rammarico per il risultato di Bolzano c'è, e mi riferisco allo svolgimento dell'incontro fino all'ora di gioco. Nel complesso siamo soddisfatti di come stanno andando le cose da quando c'è stato il cambio in panchina. La squadra è adesso più equilibrata e ha valori ben più evidenti. Se dovessimo battere il Padova al Bonolis (si gioca sabato alle 18,30, ndc) avremmo una media d'alta classifica». In vista del match di sabato si tenterà di recuperare Federico Carraro, l'elemento che può dare più qualità al centrocampo biancorosso. Carraro, tra l'altro, è nato proprio a Padova e ci terrebbe a rientrare contro la squadra della sua città. «Contiamo di averlo a disposizione», dice Scacchioli, «il problema muscolare è clinicamente superato, poi in settimana capiremo se Carraro è effettivamente in grado di giocare».

A proposito di centrocampo, nella trasferta di Bolzano è arrivata la prima rete stagionale del 21enne Danilo Bulevardi, che bene si sta disimpegnando sulla fascia sinistra. «Bulevardi ha sempre un atteggiamento positivo ed è sempre determinato. Questi aspetti contano tanto all'interno di un gruppo. Siamo estremamente contenti di lui», fa notare Scacchioli, «e sta dimostrando di avere le caratteristiche per giocare anche da esterno e di presentarsi in zona gol». Il dg del Teramo non sembra preoccuparsi del piccolo passo indietro fatto registrare dall'attacco contro il Sudtirol: «Non parlerei di passo indietro. Sansovini si è dato da fare come sempre mentre Jefferson forse non ha avuto la lucidità vista in precedenti occasioni, ma si è fatto ugualmente valere sul piano della fisicità fino a quando è rimasto in campo». Da sistemare è invece la tenuta difensiva. In sette giornate di campionato la porta di Francesco Rossi è rimasta inviolata soltanto in una occasione (contro il Fano) e nell'azione che ha portato al gol del Sudtirol si è notata eccessiva facilità di sfondamento sulla fascia destra. All'orizzonte c'è l'esame Padova, una delle nobili decadute del girone B di Lega Pro. La formazione veneta, guidata da Oscar Brevi, è reduce da uno scialbo 0-0 casalingo contro il Mantova. Nell'ambiente patavino serpeggia un po' di malumore per i risultati raccolti finora e la panchina di Brevi (espulso sabato per proteste) non sembra del tutto solida. Oggi la ripresa degli allenamenti in casa Teramo.

La Berretti. E' arrivato un pareggio anche per la squadra Berretti allenata da Rinaldo Cifaldi. I baby del Teramo hanno infatti chiuso sul 2-2 la gara interna contro il Lecce, valida per la seconda giornata di campionato (girone D). Sono andati a segno, tra i biancorossi, Fabrizi e Palladini. La Berretti del Teramo ha 4 punti in classifica ed è ora attesa dalla trasferta di Taranto in programma sabato alle 15.

Gaetano Lombardino

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