Teramo, Maurizi e Federico sotto esame

23 Maggio 2019

L’ingresso in società dell’avvocato Palma può stravolgere i quadri tecnici: da valutare la posizione dell’allenatore e del ds 

TERAMO. La svolta societaria del Teramo verrà ufficialmente sancita mercoledì. Dopo le firme dal notaio e la conferenza stampa di presentazione si potrà celebrare il matrimonio tra Luciano Campitelli e l’avvocato 40enne Giovanni Palma. Due giorni fa, nell’azienda di famiglia del presidente biancorosso, è stata raggiunta l’intesa di massima per il passaggio immediato del 49 per cento delle quote nelle mani di Palma e il mantenimento, da parte di Campitelli, del 51 per cento. Un accordo, quello da firmare mercoledì, che porterà poi tra un anno alla suddivisione (50 per cento a testa) del controllo del club tra Campitelli e Palma. Nel frattempo sono tanti i nodi da sciogliere. In queste ore, per esempio, si sta iniziando a ragionare sull’allestimento della rosa, che stando alle ambizioni espresse dall’avvocato napoletano dovrà essere in grado di disputare un campionato d’alta classifica. È dunque necessaria una riunione tecnica per guardarsi negli occhi e capire a chi affidare il compito di plasmare il Teramo 2019-2020. A tal proposito vanno attentamente analizzate le posizioni dell’allenatore Agenore Maurizi, sotto contratto fino al 2021, e del ds Sandro Federico, che è legato ai biancorossi per un altro anno. Ogni scenario è possibile. Il lavoro svolto nella stagione appena conclusa gioca a favore di una permanenza di entrambi, ma non è da escludere che l’avvento di Palma possa comportare degli stravolgimenti anche sul piano tecnico. Uno dei nodi da sciogliere riguarda il destino di Luigi Di Battista e Mauro Schiappa, i soci di minoranza che l’estate scorsa hanno preso il 10 per cento a testa delle quote. Se ne sta parlando tanto, in città, del futuro dei due, ma non si annunciano sorprese né problemi per fare andare al loro posto i rinnovati tasselli del puzzle societario. Si va quindi verso l’uscita di scena di Di Battista e Schiappa per consentire di arrivare al nuovo assetto che vedrà protagonisti Palma (con il 49 per cento) e Campitelli (51 per cento). Altra domanda che necessita di una risposta: come verrà strutturato il settore giovanile?
Emergono intanto dei particolari su come è nata la trattativa tra l’avvocato tributarista e il patron biancorosso. A fare da tramite e a favorire i primi incontri tra i due è stato Adelmo Berardo, ex dirigente di Campobasso e Isernia, che andrà a ricoprire la carica di direttore generale del Teramo. Berardo, classe 1955, sarà l’uomo di fiducia di Palma a Teramo quando gli impegni professionali impediranno all’avvocato campano di essere vicino alla squadra. Con il disimpegno di Ercole Cimini, cugino e socio di Campitelli, il ruolo di vice presidente verrà probabilmente ricoperto dallo stesso Palma il quale, dopo avere ottenuto la nomina di amministratore delegato, avrà potere di firma e curerà anche i rapporti con la Lega. Sul fronte stadio, è in ballo l’ipotesi di un rifacimento del manto in erba sintetica del Bonolis. All’impianto di Piano d’Accio, inoltre, bisognerà presto provvedere al montaggio dei nuovi seggiolini nel settore distinti e in tribuna.
Gaetano Lombardino
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