Teramo-Mungo: pronto un triennale

I biancorossi attendono la firma del centrocampista del Cosenza. Bomber Infantino resta, in partenza Sparacello e Barbuti
TERAMO. Sono ore decisive per l'arrivo di Domenico Mungo. Il centrocampista del Cosenza darà forse oggi la sua risposta all'offerta del Teramo, che per strapparlo alla concorrenza di club di B ha messo sul piatto un allettante contratto triennale. La dirigenza biancorossa, facendo leva sull'intesa di massima già raggiunta col giocatore, resta ottimista sul fatto che la firma di Mungo avvenga in tempi rapidissimi.
Si continua a lavorare, inoltre, per il ritorno del jolly portoghese Pedro Costa Ferreira (svincolato dal Lecce), pedina che potrebbe rivelarsi molto utile in varie zone del campo. Il dg Andrea Iaconi e il ds Sandro Federico, prendendo atto del temporeggiare di Francesco Cosenza, esperto centrale del Lecce, potrebbero rompere gli indugi e dirigersi su un altro profilo di spessore per rinforzare il pacchetto arretrato del Teramo. Novità, in tal senso, potrebbero esserci già nella giornata di oggi. La difesa, in questo momento, necessita dell'innesto di due terzini di fascia destra e di due centrali mentre negli altri reparti mancherebbero ancora due centrocampisti e due attaccanti. Il Diavolo è un cantiere aperto, ma la società sta cercando di muoversi senza eccessiva fretta per non correre il rischio di sbagliare.
L'obiettivo è di riuscire a consegnare al nuovo tecnico Bruno Tedino la rosa completa per l'inizio del campionato. Sono almeno otto gli acquisti da fare nel prosieguo del mercato, dopo che già sono stati definiti gli arrivi del portiere Tomei, del difensore Soprano, del terzino Di Matteo, dei centrocampisti Ilari, Viero e Santoro e dell'attaccante Cianci. In avanti, stando alle parole di Tedino, ci sarà spazio anche per Saveriano Infantino. Il 32enne bomber materano, salvo sorprese (è sotto contratto per un altro anno), continuerà a fare parte del Teramo dopo le nove reti messe a segno da gennaio in poi che si sono rivelate fondamentali per la salvezza. Infantino, sempre a detta di Tedino, ha le caratteristiche per convivere con il neo acquisto Pietro Cianci. Quest'ultimo, infatti, è più una punta di movimento e abile a giocare per la squadra mentre l'ex aquilano è uno dei realizzatori più importanti, esperti e prolifici della categoria. Insomma, dopo la conferenza stampa del nuovo allenatore, sembrano essere stati spazzati via i dubbi sulla permanenza di Infantino, che fino a qualche settimana fa sembrava destinato a cambiare aria e essere coinvolto nella rivoluzione del nuovo Teramo del patron Iachini.
Con la conferma di Infantino a partire dovrebbero essere Sparacello e Barbuti, entrambi legati ai biancorossi per un'altra stagione e con i quali bisognerebbe trovare un modo per rescindere o una sistemazione alternativa. La dirigenza, quindi, è a caccia di altri due attaccanti che possano sostituire i possibili partenti Sparacello e Barbuti. In ribasso le quotazioni di due nomi che erano emersi nei giorni scorsi, cioè Bianchimano (Perugia) e Magnaghi (Pordenone).
A margine della presentazione di Tedino, intanto, il dg Iaconi ha parlato così della scelta di affidare a Cetteo Di Mascio il settore giovanile per i prossimi cinque anni: «Oltre a Tedino, la scelta di Di Mascio è stata quella migliore», ha detto Iaconi, «perchè Cetteo è una eccellenza del settore giovanile in Italia ed è tra i tre-quattro più bravi e più famosi nel suo ambito. Adesso gli toccherà ricominciare daccapo, ma per noi è un motivo di orgoglio averlo qui e ci toglie il cinquanta per cento di lavoro. Sono convinto che nel giro di qualche anno Teramo avrà un settore giovanile di grandissimo livello perché con Di Mascio è già successo a Pescara e Ascoli».
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

