Teramo nella storia, è primo da solo
Nella C unica non era mai accaduto. Bucchi (in gol dopo 16 mesi) e Lapadula ribaltano il match nella ripresa
SANTARCANGELO. Il Teramo centra il poker di vittorie consecutive ed esce dal Valentino Mazzola con tre punti tanto sofferti quanto preziosi, ottenuti in rimonta e mantenuti per quasi mezz'ora in inferiorità numerica. Una vittoria che ha un effetto storico: il Teramo è solo in testa e, nella serie C unica, ai biancorossi non era mai accaduto neanche negli splendidi anni Settanta. Dopo un inizio difficile, con svantaggio meritato, e una positiva chiusura di primo tempo, in avvio di ripresa i ragazzi di Vivarini hanno firmato un micidiale uno-due con Bucchi e Lapadula.
L’avvio è di marca romagnola. Dopo appena 3' Salvatori devia in porta una punizione cross di Evangelisti, ma il direttore di gara annulla per un fallo dello stesso giocatore gialloblù. Al 9' Diakite consegna letteralmente il pallone a Guidone, ma il centravanti di casa calcia a fondo campo dal limite dell'area. Bucchi si iscrive alla partita conquistando un calco di punizione dai 20 metri. Si incarica della battuta Lapadula, che con il sinistro manca di poco il bersaglio (18’). Stesso protagonista al 25': il numero 10 biancorosso raccoglie un cross da sinistra, controlla e batte a pochi metri dalla porta. Nardi para e il pubblico sospira prima di accorgersi della bandierina alzata dal collaboratore dell'arbitro. Il Santarcangelo sblocca il risultato poco prima dell’intervallo: Guidone lavora un buon pallone nel cuore dell'area e tocca corto per Bisoli che a sua volta libera Graziani per il piattone del vantaggio a pochi passi dalla porta. Il Teramo mantiene comunque la lucidità e al 43' manca il pareggio per ben due volte: prima con uno spettacolare destro di Bucchi che chiama Nardi all'intervento miracoloso, e poi con Speranza che a pochi passi dalla porta manca il bersaglio.
Dopo l'intervallo l'unica novità è l'avvicendamento tra i pali del Teramo: fuori Serraiocco e dentro Tonti. I biancorossi rischiano subito grosso e devono ringraziare Guidone per l'imprecisione su assist di Torelli (3'). Parti invertite ma stesso esito al 7': l'assist di Guidone per il numero 8 è perfetto, la conclusione per niente efficace, così Tonti para senza problemi. Gol sbagliato gol subito, si dice. All'8' infatti il Teramo trova il pari con Bucchi (primo centro dopo l'infortunio al ginocchio del giugno 2013) che trova l’angolo lontano su assist di Scipioni da destra. Due minuti più tardi la rimonta è completa: Lapadula mette il turbo e in contropiede, su splendido lancio del neoentrato Amadio, supera l'intera difesa di casa prima di battere Nardi (quinto centro in campionato). Al 23' termina la gara di Bucchi, espulso per somma di ammonizioni. Il primo cartellino l'aveva rimediato esultando senza maglia per il gol, il secondo arriva per un dubbio fallo su Obeng. Seguono un'occasione di testa per parte: prima Lapadula devia un calcio d'angolo di Di Paolantonio consentendo però la parata a Nardi, poi Graziani su corner di Evangelisti incorna di poco a lato sul primo palo (27'). Il Teramo controlla bene e vola in testa alla classifica.
Franco Magnani

