Teramo, non bastano cuore e orgoglio per battere San Severo

8 Dicembre 2017

TERAMO. Sfiora la grande impresa il Teramo Basket 1960. Al Pala Scapriano passa la capolista San Severo che infila la vittoria numero dodici in campionato e prosegue la sua marcia inarrestabile. Ma i...

TERAMO. Sfiora la grande impresa il Teramo Basket 1960. Al Pala Scapriano passa la capolista San Severo che infila la vittoria numero dodici in campionato e prosegue la sua marcia inarrestabile. Ma i pugliesi hanno rischiato davvero di conoscere la prima amarezza stagionale. Merito di un Teramo che, seppur acciaccato, fuori Milojevic, Lagioia e Cicognani non al meglio, ha messo sul parquet grande cuore ed orgoglio. La partita è stata vibrante ma con tanti errori. La differenza di valori non si è vista. I biancorossi di coach Bianchi hanno un grande approccio, 7-2 con Staffieri, 10-4 con Cicognani. Gli ospiti reagiscono e trovano la parità al 9’ con Rezzano, 12-12. Teramo scappa di nuovo via (20-14 con Nolli al 12’) ma San Severo rintuzza subito lo svantaggio e mette il naso avanti, con Scarponi, al 16’, 23-25. Al riposo sono i padroni di casa ad andare in vantaggio (30-28) grazie a Cicognani che sotto canestro, ha giganteggiato: 7/10 da due per lui alla fine. Dopo l’intervallo lungo, però, i teramani non riescono a dare continuità. La capolista con Bottioni e Ciribeni allunga, 36-44 al 28’. La sfida, comunque, resta molto aperta, così Staffieri la riapre, 45-47 al 31’. La formazione di Salvemini ha i giocatori che trovano il canestro nei momenti giusti. Accade, per esempio, al 37’, quando Smorto mette dentro il +5, 49-54. Eppure la sfida non è finita. Musso a venti secondi dalla fine fa 1/2 dalla lunetta (52-54), poi la processione dalla lunetta premia i pugliesi che non perdono un colpo. Ma Teramo merita, comunque, applausi.