Teramo non graffia, arriva il primo ko

12 Novembre 2020

I biancorossi cadono a Catanzaro e perdono l’imbattibilità in campionato. Ceravolo stadio tabù, decisivo un gol di Carlini  

CATANZARO. Il Teramo trova la prima sconfitta stagionale, dopo sette risultati utili di fila, contro un Catanzaro che ha meritato nettamente la vittoria. Netto il predominio territoriale e ghiotte anche le opportunità degli uomini di Calabro di passare in vantaggio, fermati più volte da uno splendido Lewandowski. È venuta meno la lucidità che aveva contraddistinto il Diavolo nelle precedenti sfide, in uno dei primi confronti contro formazioni di testa (Bari escluso). Lo stadio Ceravolo si conferma tabù per i biancorossi che perdono l’imbattibilità, diavoli pericolosi solo da palla inattiva con un colpo di testa innocuo di Piacentini.
Non è stato il solito Teramo e lo si è visto sin dall’inizio: il portiere biancorosso Lewandowski è chiamato agli straordinari su Carlini dopo appena ventuno secondi di gioco che sfrutta un’indecisione di Iotti che respinge male il cross di Contessa. L’emblema di una serata cominciata col piede storto.
I padroni di casa spingono subito sull’acceleratore e Alessio Di Massimo, abruzzese di Torano, cerca il gol d’esterno dal limite dell’area, comoda la presa del portiere polacco. Il Catanzaro pressa altissimo con il Teramo che gira sterilmente il pallone perdendone parecchi in questa primissima fase di gioco.
I biancorossi rispondono con il portoghese Costa Ferreira che servito da una percussione di Santoro calcia di sinistro non trovando la porta difesa da Branduani. Ci prova poi da calcio piazzato Arrigoni con il pallone che termina non di molto sul fondo.
È poi Mungo su una buona incursione di Tentardini a provarci ma la sua conclusione è alta. Poco prima della mezz’ora Catanzaro vicino al vantaggio con Di Massimo che supera Iotti ma spreca calciando alto.
Al 38’ sugli sviluppi di un corner la palla arriva a Riccardi che dal limite dell’area di porta calcia ma trova un riflesso superbo di Lewandowski in collaborazione con Ilari sulla linea di porta. Primo tempo che si conclude con i padroni di casa che contano tre ghiottissime occasioni per sbloccare il punteggio.
La ripresa vede uscire gli uomini allenati da Massimo Paci con più fiducia dagli spogliatoi.
Ci provano sugli sviluppi un corner con Piacentini che di testa chiama al primo intervento Branduani che blocca facilmente. Il tecnico dei biancorossi richiama in panchina Pinzauti inserendo l’ex pescarese Bunino ma il secondo tempo scorre noioso con nessuna delle due squadre che sembra avere la giusta inventiva.
Proprio nel momento in cui il Teramo pensava di averla passata liscia, ecco che il Catanzaro si accende, con il gol-vittoria realizzato da Carlini al 72’: un destro che non lascia scampo a Lewandowski. Troppa libertà lasciata a Di Massimo che entra facilmente in area di rigore servendo l’autore del gol.
Il Catanzaro spinge sull’acceleratore e trova in contropiede il gol del raddoppio con Di Massimo che deposita in rete un servizio di Contessa, ma l’arbitro Acampora annulla per fuorigioco.
Ancora giallorossi in avanti con Di Massimo che si libera di Tentardini e serve Curiale che di piattone al volo prova a piazzarla ma è comoda la presa di Lewandowski.
È l’ultima azione degna di nota della partita che si avvia verso la conclusione con la girandola di cambi che attesta la vittoria meritata del Catanzaro.
Giuseppe Nuzzo