Teramo, ora anche il sindaco chiede chiarezza

28 Maggio 2022

La situazione di stallo in società fa crescere l’ansia nella tifoseria disorientata dal silenzio dei Ciaccia

TERAMO. La telenovela continua. E' una corsa contro il tempo sempre più serrata per definire il futuro del Teramo. Bisogna cercare con urgenza una soluzione che possa sciogliere il nodo societario e scacciare le nubi che si sono addensate sui biancorossi. Si continua a lavorare a fari spenti e senza rilasciare dichiarazioni, ma la speranza dei tifosi è che questo silenzio possa essere presto interrotto da una notizia positiva e rassicurante. Non si registrano novità, almeno ufficialmente, e anche questa settimana si concluderà, salvo sorprese, con un nulla di fatto. Una strada percorribile, tra le varie ipotesi sul piatto, potrebbe essere rappresentata dall'arrivo di un imprenditore di fuori regione (di Roma?) che, però, è ancora avvolto nel mistero. Ieri è filtrata dalla Capitale l'indiscrezione di un presunto interessamento di Franco Rizzaro, 70 anni, presidente dell'Anzio (squadra dell'Eccellenza laziale). Rizzaro è da oltre 30 anni nel club romano e, da quanto si apprende, non sembra esserci terreno fertile per un suo avvicinamento al Teramo. Il nome di Rizzaro è spuntato dopo quello di Alessio Bizzaglia, patron del Pomezia, che ha subito smentito la possibilità di un suo ingresso nella società biancorossa. Il puzzle va necessariamente composto entro qualche giorno, in modo da consentire al Diavolo di iniziare a programmare la nuova stagione agonistica. Entro il 22 giugno, infatti, bisogna presentare l'iscrizione al campionato e perciò all'inizio della prossima settimana il tribunale di Roma vuole avere un quadro chiaro sulle questioni societarie. Una data importante potrebbe essere quella di lunedì, giorno dell'udienza sulle misure preventive che mesi fa hanno portato al sequestro dei beni del gruppo Ciaccia. La speranza dei Ciaccia è che un'eventuale sblocco della situazione patrimoniale, tramite il ricorso, possa consentire loro di ritornare in pista per la gestione del club, che è controllato dal tribunale di Roma (con le quote di maggioranza, pari al 60%). Sullo sfondo ci sarebbe sempre il nome di Giuseppe Spinelli, ma da giorni non si registrano passi in avanti nella trattativa con l'imprenditore siciliano, che potrebbe garantire al Diavolo un contributo economico tramite sponsorizzazione. Il silenzio stampa di Spinelli e del cugino avvocato non agevola la possibilità di sapere se il dialogo con il tribunale di Roma è ancora aperto o se è da considerarsi chiuso. Il sindaco Gianguido D'Alberto, dal canto suo, continua a seguire la vicenda Teramo e presto avrà un nuovo contatto con gli amministratori del club per capire se ci sono sviluppi. E' sempre tutto in stand-by, infine, per quanto riguarda i programmi tecnici.
Le altre. Gubbio, Renate e Carrarese sono sulle tracce del tecnico del Ravenna Andrea Dossena. Il Foggia, reduce dal divorzio con Zeman e Pavone, valuta il profilo di Marcello Pitino per il ruolo di direttore sportivo. La Giana Erminio e la Turris hanno ufficializzato, rispettivamente, gli addii dei tecnici Matteo Contini e Bruno Caneo. Il difensore dell'Ancona Matelica Luca Iotti (ex Teramo) è nel mirino di Cesena e Carrarese. Ufficiale Taurino sulla panchina dell’Avellino e Calabro alla Virtus Francavilla.
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA.