Teramo, per le punte il tempo stringe

Si tenta per Pietribiasi (Pordenone) e Del Sante (Juve Stabia). Il dg Scacchioli: «Non è facile». Croce, partenza congelata
TERAMO. Si apre per il Teramo la settimana che conduce al ritorno in campo dopo il rinvio della gara contro il Pordenone. Novità in arrivo nelle prossime ore: la trasferta di Modena, originariamente in programma domenica, potrebbe essere anticipata a sabato. La questura e il prefetto della città emiliana, infatti, vogliono evitare la contemporaneità di eventi nella zona (domenica si gioca Sassuolo-Juventus di serie A) e sono orientati a fare giocare in anticipo il match dello stadio Braglia, come già è accaduto in altre circostanze. Si attendono comunicazioni ufficiali entro oggi. Per quanto riguarda il recupero contro il Pordenone, invece, si potrebbe scendere in campo qualche settimana dopo l'ipotetica data del 1° febbraio, ma bisogna comunque tenere in conto che sette giorni più tardi è previsto il quarto di finale di Coppa Italia con l'Ancona. Il calendario, dunque, si annuncia fitto di impegni per la truppa di Lamberto Zauli.
La società, nel frattempo, è al lavoro per chiudere le ultime operazioni di mercato, sia in entrata che in uscita. Sono a un passo i sì del difensore Perna (Maceratese) e del portiere Branduani (Spal). Quest'ultimo prenderà il posto di Francesco Rossi, che sta per diventare il terzo portiere dell'Atalanta, club proprietario del suo cartellino, alle spalle di Berisha e Gollini. Da sciogliere il rebus in attacco, reparto nel quale sono necessari degli innesti. Il tempo stringe (il mercato chiude tra otto giorni) e i tifosi sono impazienti di avere novità nel pacchetto degli attaccanti. Piace sempre Pietribiasi (Pordenone) e non è da escludere un tentativo per il 30enne Stefano Del Sante (Juve Stabia), sul quale è però in vantaggio il Modena. Non è remota la possibilità di un innesto sull'out sinistro difensivo, soprattutto se entro il 31 gennaio dovesse partire Sales. Circola, a tal proposito, il nome di Simone Fautario, classe 1987, terzino del Pisa.
«Stiamo facendo ottime cose sul mercato», dice il direttore generale Gianluca Scacchioli, «e in questi giorni contiamo di fare gli ultimi aggiustamenti per dare un assetto definitivo alla rosa. Le difficoltà non mancano. A complicare le trattative e a condizionare le decisioni di qualche giocatore si sono aggiunti i tragici eventi che hanno colpito la nostra provincia, in primis il terremoto. Sul fronte-attaccanti, abbiamo in agenda degli incontri e cercheremo di accelerare il più possibile. Serve pazienza, non è facile. La partenza di Croce, fino a quando non arriva una punta, è congelata». Sull'addio, ormai vicino, di Rossi, questo il commento di Scacchioli: «Eravamo a conoscenza dei suoi problemi di famiglia e ci aspettavamo che potesse comunicarci la volontà di tornare vicino casa. Lo abbiamo assecondato e penso che ci siamo orientati su un portiere altrettanto affidabile (Branduani, ndc) per sostituirlo». All'orizzonte c'è la trasferta di Modena contro una diretta concorrente per la salvezza. «La posta in palio è alta», dice Scacchioli, «ma sarà così in ogni partita. Al Braglia bisognerà giocare con una cattiveria agonistica eccezionale. Speriamo di avere la spinta giusta dai nuovi». La classifica, intanto, resta preoccupante. Il Forlì ha staccato ieri il Teramo di tre lunghezze, in zona play out, battendo 1-0 il Padova.
Gaetano Lombardino
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