Teramo prepara il futuro: i nodi di Vivarini e del ds

25 Aprile 2016

Il tecnico (sotto contratto fino al 2017) incontrerà Campitelli Per il ruolo dirigenziale il profilo scelto è quello di Lupo

TERAMO. Negli ultimi 180 minuti del campionato, il Teramo ha due obiettivi da raggiungere: mantenere l’imbattibilità casalinga (l’ultimo ko al Bonolis risale all’ottobre 2014) e garantirsi la partecipazione alla Tim Cup 2016-2017 (sono 4 i punti di vantaggio sull’Arezzo). La sconfitta indolore di Pistoia, che ha interrotto la serie positiva di otto giornate, è stata la conferma del trend negativo in trasferta. In questa tribolata stagione, infatti, la squadra di Vincenzo Vivarini è riuscita a conquistare soltanto due successi (a Santarcangelo e a Pisa) e cinque pareggi esterni, incappando in ben nove sconfitte. Il rendimento da matita blu lontano dal Bonolis, al di là della penalizzazione, ha impedito al Diavolo di spiccare il volo in classifica e di puntare ai play off. La salvezza raggiunta con tre turni d’anticipo (e tra tante difficoltà) rappresenta comunque un risultato di tutto rispetto e consente alla società di organizzarsi al meglio in vista del prossimo campionato. Domenica, intanto, è in arrivo la capolista Spal: il Teramo proverà a battere la formazione ferrarese, neopromossa in B dopo 23 anni di attesa, nell’ultima esibizione stagionale tra le mura amiche. Da valutare, in settimana, le condizioni degli acciaccati Speranza e Le Noci.

VERSO IL FUTURO. Sono tante le situazioni da risolvere nei prossimi giorni. C’è innanzitutto da ufficializzare il nome del nuovo direttore sportivo (il profilo scelto, salvo sorprese, è quello di Fabio Lupo). Bisognerà poi sciogliere il nodo-Vivarini. Il tecnico di Ari è sotto contratto con il Teramo fino al 2017 e incontrerà presto il patron Luciano Campitelli per capire se ci sono i presupposti per proseguire il rapporto.Campitelli, in ogni caso, è intenzionato ad allestire una rosa competitiva e questo potrebbe indurre Vivarini a continuare la sua avventura teramana. Sul fronte societario, è ancora da decifrare il futuro dell’amministratore delegato Giuseppe D’Aniello, il cui lavoro è stato molto apprezzato dai tifosi biancorossi, che ne chiedono la riconferma. Le note liete, nel frattempo, arrivano dai giovani. Dopo il debutto di Tini e Palestini è toccato al 17enne Giacomo Calderaro, contro la Pistoiese, fare l’esordio in prima squadra. Il Teramo guarda con molta attenzione ai baby della Berretti in questo finale di campionato.

LA CURIOSITÀ. Michel Cruciani è la bestia nera delle toscane. Il centrocampista di scuola Lazio, infatti, è andato a segno contro Pisa, Siena, Lucchese e Pistoiese e sabato ha trovato la via del gol, per la terza volta consecutiva, con una punizione. Davvero niente male per il giocatore romano (compirà 30 anni il 4 maggio) arrivato in prestito dal Benevento durante il mercato di gennaio. Nei giorni scorsi Cruciani si è detto soddisfatto della sua esperienza in biancorosso e ha aperto le porte a un’eventuale permanenza a Teramo nella prossima stagione.

Gaetano Lombardino

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