Teramo punito dagli episodi a Viterbo

10 Febbraio 2020

Tomei regala subito il vantaggio ai laziali, che a metà ripresa trovano il 2-0 nel momento migliore dei biancorossi

VITERBO. A vedere il bicchiere mezzo pieno, è stata una giornata sfortunata. Una di quelle in cui si fa di tutto per andare in gol ma niente da fare, il pallone non vuole proprio entrare. Una di quelle giornate in cui gli avversari, invece, sono baciati dal dio pallone: prima rete trovata su una spazzata dalla difesa che il clamoroso errore di valutazione di Tomei trasforma in un gol comodo a porta vuota, seconda rete arrivata su una delle due uniche azioni offensive dei gialloblù nella ripresa (l’altra, sul 2-0, ha fruttato un palo). Insomma: a Viterbo il Teramo è stato sicuramente punito dagli episodi. Tuttavia non si può non rilevare che per tutto il primo tempo i biancorossi hanno faticato moltissimo a manovrare, abusando di lanci lunghi il più delle volte inutili, e si sono esposti più volte a ripartenze. Molto migliore la prestazione della ripresa, quando Tedino ha operato una serie di cambi anche di modulo, ma non è bastato.
L’episodio più importante è quello che dopo nemmeno dieci minuti spiana la strada alla Viterbese: lungo rilancio della difesa viterbese inseguito da Cristini e Molinaro, Tomei calcola male i tempi dell’uscita, si fa scavalcare dal rimbalzo del pallone e regala a Molinaro la porta vuota e la prima gioia della partita. Forse uno dei primi errori in stagione dell’estremo difensore degli abruzzesi: ci può stare, ma pesa tantissimo sia per il contraccolpo psicologico, sia perché favorisce la tattica “mordi e fuggi” dei gialloblù, che chiudono bene gli spazi e ripartono. Il Teramo ci mette un po’ per scuotersi e ha una fiammata tra il 26’ e il 29’: prima Bombagi fa filtrare una gran palla per Magnaghi, che cicca il tiro da ottima posizione; poi ancora Bombagi e Magnaghi non riescono a sfruttare un errore dei centrali laziali. Il Diavolo rischia di prendere il secondo intorno alla mezz’ora da De Giorgi (fuori di testa) e Tounkara (tiro a giro che esce di poco), poi ha un discreto finale di tempo nel quale Bombagi impegna due volte Pini, Mungo manca la deviazione sottoporta su cross di Santoro e Magnaghi reclama un rigore (che non c’è).
Nella ripresa, Tedino prova ad aggiustare le cose piazzando Ilari sulla trequarti, abbassando Costa Ferreira a fare il regista e allargando Mungo a mezzala, per non dare alla Viterbese il vantaggio concesso dallo statico Arrigoni. La manovra è più fluida, il gioco ne beneficia ma a tirare in porta è solo Bombagi due volte, la seconda su punizione deviata da Pini in angolo (51’). La Viterbese non riparte più, soffre ma al 66’ trova il 2-0 su un rinvio del portiere che Tounkara trasforma in un’occasione vincendo il duello fisico con Santoro e allargando a sinistra a Molinaro, il cui diagonale da posizione defilata buca Tomei. Il raddoppio costringe Tedino a giocarsi il tutto per tutto con una formazione ultra-offensiva: un 3-4-3 con Minelli che affianca le due punte, Mungo e Santoro sulle fasce e Cancellotti nei tre dietro. La Viterbese sfiora il 2-0 con il solito Molinaro, che scheggia il palo dal limite al 73’, poi il Teramo la assedia e sfiora la rete più volte: tra il 79’ e l’85’ Bombagi parato, Costa Ferreira fuori di pochissimo, Minelli palo. Entrano anche Cappa (molto vivace) e Florio. Fioccano calci d’angolo, nell’area viterbese si accendono mischie paurose e durante il tempo di recupero ci sono almeno tre occasioni per il gol del 2-1, ma niente da fare.