Teramo, rebus tra i pali: Lewandowski può partire

23 Maggio 2021

Il portiere polacco è in scadenza di contratto e sulle sue tracce c’è il Perugia  Fase di stallo sul futuro di Paci e Federico sempre più lontani dal Diavolo

TERAMO. È una fase di stand-by in casa Teramo, a due settimane dall’eliminazione al primo turno dei play off. Il presidente Franco Iachini, che nei giorni scorsi ha ribadito la necessità di avere qualcuno che possa affiancarlo alla guida del club, non ha ancora esposto i programmi per la prossima stagione. L’incertezza sul tipo di squadra da allestire e sul budget a disposizione blocca, in questo momento, le manovre di mercato sia in entrata che in uscita. In attesa di segnali concreti sul futuro da parte della proprietà il Teramo non può fare altro che lavorare sottotraccia e analizzare le questioni più urgenti da affrontare.
Tra i vari rebus da risolvere, per esempio, c’è quello relativo al portiere. Il contratto di Michal Lewandowski è infatti in scadenza a giugno e, per adesso, non sono ancora arrivati segnali concreti dalla società biancorossa per parlare di un possibile rinnovo. L’estremo difensore polacco, classe 1996, è ad un bivio importante della sua carriera, ma non avrebbe problemi a restare se ci fossero le condizioni giuste per un prolungamento. Lewandowski, a Teramo dall’estate del 2017, potrebbe comunque essere attratto dalla prospettiva di andare a fare una nuova esperienza in un altro club, magari di categoria superiore. Tra le società vigili sul portiere biancorosso c’è sempre il Perugia, neopromosso in B, che già in precedenti sessioni di mercato aveva mostrato il proprio interesse nei confronti del 25enne di scuola Crotone. Nella stagione appena conclusa Lewandowski è stato il titolare indiscusso della porta del Teramo, giocando tutte le partite (ad eccezione del secondo tempo della sfida con la Viterbese, all’ultima di campionato), e mostrando dei segnali di grande crescita sul piano del rendimento e della personalità.
Allenatore e ds. È una fase di riflessione anche per quanto riguarda il tecnico Massimo Paci e il ds Sandro Federico, entrambi in scadenza di contratto. Sia per Paci che per Federico si sta profilando un futuro lontano da Teramo. L’allenatore marchigiano è nel mirino del Pordenone, dove ha come principale estimatore il ds dei friulani Emanuele Berrettoni. Il nome di Paci circola però anche in altre piazze di B e le sirene che arrivano ormai quotidianamente dalla serie cadetta rendono ancora più difficile la possibilità di una sua permanenza in biancorosso. Per quanto riguarda il ds Federico non c’è ancora nulla di concreto, ma sembra che sulle sue tracce ci siano quattro società di serie C. Il Teramo, dunque, deve iniziare a muoversi per non farsi trovare spiazzato dall’eventuale addio di Paci e del direttore sportivo. Tra i profili da tenere d’occhio per la panchina c’è l’ex allenatore del Pescara Luciano Zauri, 43 anni, tecnico della Primavera del Bologna (contratto fino al 2022). Zauri gode della stima del dg biancorosso Andrea Iaconi, che in ogni caso avrebbe anche altri nomi da prendere in considerazione. Tutto ruota intorno alle mosse di Iachini e alle risorse economiche da mettere sul piatto per l’allestimento della rosa del prossimo campionato. Se il patron biancorosso dovesse avere il supporto di altri imprenditori (scenario che Iachini auspica da tempo) cambierebbero anche le strategie del club e si punterebbe ad avere una squadra più competitiva e ambiziosa.
Settore giovanile. Vittoria in trasferta per la Primavera 3 del Teramo nella quindicesima giornata di campionato. La squadra di Marco Stella ha vinto ieri per 3-1 sul campo del Gubbio con doppietta di Cvetkovs e rete di Coia.
Gaetano Lombardino
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