Teramo, riappaiono i vecchi fantasmi

Serie C, Diavolo in crisi con un punto in 4 gare e una classifica simile a quelle delle ultime due stagioni. Sabato c’è il Renate
TERAMO. Un punto raccolto nelle ultime quattro partite: il novembre nero del Teramo si è chiuso con lo scivolone interno contro la Giana Erminio e tra i fischi del pubblico. Il primo ko stagionale al Bonolis è un altro sintomo dell'evidente involuzione dei biancorossi. In meno di un mese il Diavolo ha gettato alle ortiche la (illusoria) fase di ripresa, coincisa con le tre vittorie di fila nelle prime tre gare di campionato della gestione Maurizi. La classifica è tornata a farsi di colpo preoccupante e all'orizzonte c'è un altro scontro diretto casalingo, in programma sabato (ore 14,30), contro il Renate.
Il momento attuale del Teramo parte da lontano e fa riemergere i fantasmi delle ultime due stagioni, le più difficili della presidenza Campitelli. Un anno fa, dopo la tredicesima giornata, i biancorossi avevano gli stessi punti di oggi (14) mentre due anni fa la situazione era ancora più complessa, con appena 10 punti fatti fino a novembre. Se il rendimento della squadra di Agenore Maurizi non dovesse cambiare, non ci sarebbe spazio per l'ottimismo. Nel 2016-2017 la salvezza arrivò ai play out contro il Lumezzane grazie a due pareggi e alla migliore posizione di classifica; nello scorso campionato la prospettiva di giocarsi i play out con il Vicenza fu annullata dalla penalizzazione inflitta al Santarcangelo che mandò i romagnoli agli spareggi e mise in salvo il Teramo.
Tornando alla sconfitta contro la Giana Erminio, hanno destato molta perplessità le tardive sostituzioni di Maurizi e alcune scelte nella formazione iniziale. Il tecnico romano ha spiegato, in conferenza stampa, che non è possibile cambiare modulo o giocarsi la carta delle tre punte per «mancanza di fisicità» a centrocampo. Parole, quelle di Maurizi, che evidenziano i limiti della rosa allestita in estate e impostata (con Zichella) sul 4-3-3, prima di virare verso il 3-5-2 costringendo alcuni elementi ad adattarsi a un sistema di gioco non consono alle loro caratteristiche. Il 3-5-2, per come viene interpretato oggi, è inoffensivo e macchinoso. Bacio Terracino e Zecca, per esempio, sono costretti a fare le seconde punte e ad abbandonare le corsie esterne; il giovane Fiordaliso, sulla fascia, sembra un pesce fuor d'acqua, mentre il dualismo tra Proietti e Ranieri non sta giovando a entrambi. Per non parlare di Piccioni, sempre più in crisi e mai a segno in 12 presenze. Oggi, intanto, il Teramo torna ad allenarsi alle 14,30. Da valutare le condizioni di Caidi, Spighi, Barbuti, Piccioni e Ranieri. Squalificato per un turno il vice allenatore De Amicis.
Nuova panchina. Il Gubbio ha esonerato Alessandro Sandreani: al suo posto Giuseppe "Nanu" Galderisi, già sulla panchina umbra nel 2004. E l’Albinoleffe ha esonerato Massimilano Alvini.
Gaetano Lombardino
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