Teramo s’arrende, addio Supercoppa

Serie B, il Rieti elimina agli ottavi i biancorossi che crollano negli ultimi due quarti dopo un primo tempo giocato alla pari
TERAMO. Gli applausi al Teramo, la qualificazione alla final eight al Rieti. Con i laziali che, nel prossimo fine settimana, si giocheranno la Supercoppa del Centenario sul parquet di Cento. Ma i biancorossi del presidente Fabio Nardi si avvicinano al campionato, a due settimane dal via, nel migliore dei modi, mettendo in difficoltà una delle più serie candidate al salto in A2 dell’intera serie cadetta. Adesso l’obiettivo è proprio rivolto all’inizio del torneo, posticipato di sette giorni e che vedrà capitan Serroni e compagni esordire sul parquet di casa contro Mestre. Dopo un’ottima prima fase c’era grande voglia di fare bene anche nello “spareggio” degli ottavi di finale e le indicazioni, positive, sono arrivate.
Due assenze per parte, Guilavogui e Tiberti tra i padroni di casa, Drigo e Bagnoli per i reatini ma, considerando anche i due organici, di certo più pesanti quelle per coach Stirpe soprattutto per il peso specifico che hanno all’interno del gioco del Rennova Teramo a Spicchi. L’avvio dei biancorossi è prorompente con gioco fluido e grande agonismo, ma soprattutto grande precisione. Quella al tiro di Di Bonaventura e di Francesco Faragalli Serroni che mette dentro tre triple nel giro di pochi minuti e fa volare i suoi: 17-7. Nonostante alcuni fischi del duo arbitrale che manda su tutte le furie la panchina di casa. E che proseguiranno per l’intero corso del match. Teramo tiene in mano il controllo per tutto il primo tempo, ma pian piano Rieti si rifà sotto ed è l’ex Chieti, Diomede, a portare i suoi per la prima volta avanti, 34-35.
Dopo l’intervallo lungo il momento peggiore della sfida per i biancorossi che fanno grande fatica a fare canestro subendo, di contro, la qualità dei reatini: non a caso il parziale del terzo periodo è 8-22 per gli ospiti (44-57). L'esito della gara, per i padroni di casa, sembra deciso con un quarto d’anticipo, ma negli ultimi dieci giri di lancette del confronto esce fuori, ancora una volta, il grande cuore ed orgoglio teramano. Il Rennova Teramo a Spicchi non molla la presa e si riporta sotto, 50-59 con Di Bonaventura, 55-61 ad una manciata di minuti dalla sirena conclusiva con l’inerzia che sembra mutata. Però Rieti ha la forza e la giusta lucidità per portare a casa la vittoria e la qualificazione con sigillo conclusivo dell'ex Campli, Bottioni. Per Teramo, invece, il primo stop stagionale, ma anche la dimostrazione di avere le credenziali giuste per fare bene in stagione.
Matteo Falzon
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

