Teramo, Santoro-Lasik l’unico dubbio di Tedino

7 Settembre 2019

I biancorossi ad Avellino per riscattare il debutto amaro di Catanzaro

TERAMO. A distanza di 13 giorni dal ko di Catanzaro è il momento di tornare in campo per il Teramo. I biancorossi sono di scena stasera (ore 20,45) in casa dell'Avellino nell'anticipo della terza giornata del girone C. Il Diavolo va a caccia del primo successo in campionato contro gli irpini, reduci dalla vittoria con la Vibonese ma alle prese da tempo con una difficile situazione societaria. Sono 272 i biglietti venduti in prevendita tra i tifosi del Teramo, che dunque saranno presenti in buon numero al Partenio-Lombardi.
La vigilia. Il tecnico Bruno Tedino è apparso particolarmente carico nella conferenza stampa di presentazione della gara. «In queste due settimane ci siamo preparati bene», ha detto Tedino, «e mi aspetto molto dai ragazzi. Sulla carta siamo più forti dell'Avellino, ma bisogna dimostrarlo sul campo. La squadra sta facendo tutto quello che chiedo, vedo nel gruppo l'atteggiamento giusto. L'obiettivo è di tornare a Teramo con i tre punti, ma dobbiamo necessariamente mantenere l'umiltà e lo spirito di sacrificio. Adesso è il momento di iniziare a raccogliere i frutti del lavoro, sia sul piano dei risultati che sul piano delle prestazioni. L'Avellino è nato dal nulla come noi, ha buoni elementi e un allenatore come Ignoffo che conosco dai tempi del Palermo». Una curiosità: un gol di Ignoffo sbloccò la gara del novembre 2002, vinta poi dal Teramo per 2-1, al Partenio, con le reti di Molinari e Motta. «Siamo in debito con i tifosi per la pesante sconfitta (3-6, ndc) dell'esordio casalingo con il Catania», ha sottolineato il tecnico degli irpini Giovanni Ignoffo, «e la risposta avuta con la Vibonese mi fa essere abbastanza ottimista».
Le scelte. Tedino non ha convocato, oltre a Speranza (ai margini della rosa), il lungodegente Soprano, il trequartista Minelli, il portoghese Costa Ferreira (ancora a corto di preparazione) e il portiere Lewandowski, costretto a dare forfait a causa di un problema ad un dito. Tra i 21 convocati ci sono tre degli ultimi acquisti (Valentini, Florio e Iotti) e il mediano Santoro, che sembra avere smaltito la contusione al ginocchio. Il giovane ex Palermo si gioca una maglia da mezz’ala destra con lo slovacco Lasik, in un reparto che verrà completato da Arrigoni e Bombagi. In avanti dovrebbero partire dall'inizio Martignago e Magnaghi, con l'ex teatino Mungo alle loro spalle. In casa dell'Avellino è arrivato ieri l'ok della Lega Pro sulla fideiussione. Sbloccati, pertanto, gli ingaggi del difensore Illanes e dei centrocampisti De Marco e Karic: i tre sono tra i convocati per il match di stasera. Non è ancora pronto l'italo-serbo Stojkovic, altro volto nuovo degli irpini, mentre l'attaccante francese Charpentier si aggregherà al gruppo nei prossimi giorni. Ignoffo, privo dello squalificato Alfageme, potrebbe schierare in attacco il solo Albadoro.
Ex di turno. È una partita speciale per Alessandro Di Paolantonio. Il 26enne centrocampista dell'Avellino, teramano doc, ha indossato per cinque stagioni la maglia del Teramo firmando uno dei due gol nella gara di Savona, il 2 maggio 2015, che sancì la promozione in B dei biancorossi poi revocata dalla giustizia sportiva.
Dopo aver mosso i primi passi da calciatore nel Piano della Lenta, Di Paolantonio si trasferisce al San Nicolò, all'età di 9 anni, e con i biancazzurri esordisce in prima squadra nel 2008 (in Eccellenza). Il Teramo lo ingaggia nel 2012, al termine di una stagione da protagonista in D con il San Nicolò, e resta con il Diavolo fino al 2017. Di Paolantonio viene acquistato dalla Ternana, che lo gira poi in prestito alla Viterbese. Nel novembre 2018 approda all'Avellino, con cui quattro mesi fa ha ritrovato la C battendo ai play off il Lanusei. Gli altri ex della gara di stasera sono Tonti, Lasik e il ds biancorosso Sandro Federico, che ha giocato ad Avellino per due anni.
Coppa Italia. Il Teramo sarà di scena mercoledì 6 novembre a Viterbo nel match (in gara unica) dei sedicesimi di finale di coppa Italia. Da definire l'orario della sfida.
Gaetano Lombardino
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