Teramo, scade il bando per la D: Mergiotti si defila, Ponzuoli c’è

Resta in corsa solo il gruppo dell’imprenditore romano: ora il sindaco deve valutare il progetto Ipotesi D’Ercole come ds della nuova squadra e per la panchina in pole c’è l’ex Pineto, Pomante
TERAMO. È scaduto ieri sera il bando indetto dal Comune di Teramo per le manifestazioni di interesse per l’iscrizione di una nuova società al campionato di Serie D o Eccellenza 2022-2023. Si è defilata la cordata guidata dall’ex presidente del Chieti Antonio Mergiotti, resta in corsa solo il gruppo all’imprenditore Lorenzo Ponzuoli. Il passo indietro della cordata che faceva capo a Mergiotti è legato principalmente allo stadio Bonolis: troppo alti i costi per la gestione totale dell’impianto. Ora, dunque, c’è una sola realtà che punta a rilanciare il calcio a Teramo. Il gruppo di imprenditori, che fa capo a Ponzuoli, avrebbe già preso contatti con l’ex Notaresco Paolo D’Ercole per il ruolo di direttore sportivo. L’allenatore della nuova squadra, che punta a ottenere l’iscrizione in Serie D in sovrannumero, potrebbe essere l’ex Pineto Marco Pomante. Adesso toccherà al sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto valutare la concretezza della proposta, insieme alla commissione (ancora da istituire) presieduta dall’avvocato Gianni Gebbia. Tale proposta, se dovesse essere ritenuta adeguata dal sindaco, sarà successivamente valutata dalla Figc. Insomma, la strada è ancora lunga prima di vedere sbocciare la nuova realtà calcistica teramana.
L’ultimo verdetto. Intanto, l’attuale società biancorossa, appena esclusa dalla Serie C, attende la decisione del Consiglio di Stato. Tra oggi e domani i legali del club depositeranno ufficialmente il ricorso (il Campobasso lo ha già fatto) sperando di ottenere la riammissione in Serie C. Il Consiglio di Stato ha fissato la camera di consiglio per discutere il ricorso al 25 agosto facendo slittare l’inizio della Coppa Italia di Serie C (inizialmente programmata per il 21) e del campionato (che partirà il 4 settembre): se esiste la possibilità di dover rifare gli organici reinserendo Campobasso e Teramo, infatti, non si può partire. La Lega Pro, tra l’altro, aveva chiesto al consiglio di anticipare la discussione. La risposta è stata un no secco. «È nell'interesse della Federazione», si legge nel decreto che respinge la richiesta, «tenere conto dei ripetuti ricorsi giurisdizionali che prevedibilmente (...) si svolgono durante il mese feriale di agosto, nel corso del quale è costantemente garantito lo svolgimento di camere di consiglio cautelari da parte della giustizia amministrativa, secondo scansioni prevedibili e ricorrenti da decenni, compatibilmente con il godimento del periodo feriale dei magistrati, raramente fruito in pieno». Così ha scritto il presidente della quinta sezione del Consiglio di Stato, Luciano Barra Caracciolo. In sintesi: la camera di consiglio sarà garantita ad agosto, ma solo dopo le ferie dei giudici.
Via anche Malotti. Il Teramo ha fatto sapere di aver rescisso consensualmente il contratto dell'esterno offensivo Malotti, in scadenza al 30 giugno 2023. Il calciatore classe 1997 ora potrebbe trasferirsi al Renate. Sempre ieri l’altro ex biancorosso Mattia Lombardo, centrocampista classe 1995, si è accasato ufficialmente alla Turris. Nei giorni scorsi erano già stati risolto consensualmente i contratti dei calciatori Forgione, Papaserio e Trasciani (passato al Messina). (d.b.)

