Teramo secondo: mai così in alto nel Dopoguerra

8 Gennaio 2015

Solo nel 1940-41 i biancorossi in vetta nella terza serie Il portiere Serraiocco verso l’addio, il Carpi è in pressing

TERAMO. Giù la maschera. Dopo l'importante pareggio strappato martedì al Del Duca di Ascoli, nell'ultima giornata del girone d'andata, si respira un clima di grande entusiasmo in casa Teramo.Le parole pronunciate dal presidente Campitelli al termine della gara («Adesso siamo lì e vogliamo giocarcela per arrivare tra le prime tre») fanno sognare i tifosi biancorossi. Il patron, nell'alzare l'asticella dell'obiettivo stagionale, ha garantito che i pezzi migliori della rosa non si muoveranno e che sarà fatta qualcosa, a centrocampo, per rinforzare ulteriormente l'organico entro il 2 febbraio, giorno di chiusura del mercato invernale. Il Teramo, negli ultimi 74 anni, non era mai stato così in alto (a metà stagione) in una terza serie nazionale. Per trovare un piazzamento migliore dell'attuale secondo posto bisogna infatti risalire al 1940-'41, quando il Diavolo chiuse in vetta il girone d'andata (in serie C) davanti a Ravenna e Pescara.La squadra di Vivarini, dunque, non può più nascondersi: un pensierino alla serie B è lecito farlo. Sabato (ore 14.30) un altro big-match attende il Teramo, che è in serie positiva da nove turni: al Bonolis è in arrivo il Pisa (reduce dal ko interno contro il Forlì) dell'ex tecnico del Chieti Piero Braglia.

"Avanti tutta". Tra i giocatori l'autostima e la fiducia crescono di giornata in giornata. A parlare dell'umore del gruppo è il capitano Andrea Bucchi, tornato tra i titolari martedì dopo un mese e mezzo: «Siamo molto contenti. C'è la consapevolezza che stiamo facendo grandi cose. Il pareggio di Ascoli, ottenuto in dieci, è la dimostrazione dei valori di questa squadra. L'aspetto caratteriale è una delle principali caratteristiche del Teramo. La B? E' importante essere ambizioni, ma», ammonisce Bucchi, «non bisogna commettere l'errore di snaturarsi e perdere umiltà. Le prossime partite, contro Pisa, Grosseto e Forlì, diranno molto sul nostro futuro. Faremo di tutto per restare lassù. Dal punto di vista personale ho davanti a me due grandi attaccanti come Lapadula e Donnarumma ma sono soddisfatto di come rispondo quando il mister mi chiama in causa».

Esame-Pisa. La squadra è già tornata a lavoro ieri pomeriggio per iniziare a preparare l'importante impegno di sabato. Corsa a parte per Tonti e Perrotta, usciti acciaccati dal Del Duca; ok gli altri. Contro il Pisa non ci sarà, in difesa, il francese Diakite, squalificato per un turno. Al suo posto si profila un ballottaggio tra Caidi e Brugaletta. Tra i toscani (terzi a meno uno dal Teramo) saranno assenti, per squalifica, il mediano Morrone (appiedato per espressioni blasfeme) e il terzino Dicuonzo.

Mercato. Il portiere Federico Serraiocco sta per lasciare il Teramo. L’estremo difensore, infatti, è vicinissimo al Carpi e nelle prossime ore potrebbe esserci la fumata bianca.

Gaetano Lombardino

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