Teramo senza identità, serve una svolta

Sette formazioni diverse in altrettante gare. Domani il recupero con la Sicula Leonzio, Tedino deve vincere per scacciare la crisi
TERAMO . Sette formazioni diverse in sette giornate. La crisi del Teramo, al di là dei numeri deludenti, è forse racchiusa anche nella mancanza di una precisa identità di squadra. Il tecnico Bruno Tedino è ancora alla ricerca di un assetto-base e domani, nel recupero casalingo del secondo turno contro la Sicula Leonzio (ore 14,30), potrebbe presentare novità importanti tra i titolari. Al termine del pareggio con il Rieti, infatti, Tedino ha lasciato intendere che attuerà dei cambiamenti per cercare di dare una svolta decisa al cammino del Teramo.
In questo momento tutti i componenti della rosa sono sotto esame e perciò è possibile che già nella delicata sfida di domani ci siano delle esclusioni eccellenti nella formazione iniziale. In tanti hanno avuto finora un rendimento al di sotto delle loro potenzialità: da Martignago a Cianci (autore comunque di due reti), passando per Arrigoni, Mungo, Di Matteo e Magnaghi. Il portoghese Costa Ferreira, schierato in quattro occasioni a gara in corso, è in ritardo di condizione mentre lo slovacco Lasik sta risentendo, inevitabilmente, del lungo periodo di inattività dopo il grave infortunio a tibia e perone rimediato nel novembre 2017. Nelle sette partite disputate soltanto tre giocatori non sono mai stati sostituiti, cioè il portiere Tomei, il centrale Piacentini e il terzino Cancellotti. Quest'ultimo è apparso in progresso contro il Rieti, ma è lecito attendersi di più da un elemento esperto e dal passato in piazze importanti di serie B e C come Cittadella, Brescia, Juve Stabia e Pro Vercelli. Il mediano Federico Viero scalpita, ma è finito un po' a sorpresa fuori dai radar dopo essersi fatto notare in coppa Italia e, da subentrato, nelle prime due gare di campionato. A reclamare spazio è anche il terzino destro Filippo Florio, mai impiegato finora. Le assenze del difensore Marco Soprano e dell'attaccante Simone Minelli, entrambi ko dal pre-campionato, stanno pesando parecchio in questo tormentato inizio di stagione del Teramo. Sul piano tattico Tedino, salvo improvvisi cambi di rotta, non dovrebbe discostarsi dal 4-3-1-2 o dal 4-3-2-1, i moduli di riferimento sui quali l'ex allenatore del Palermo sta lavorando fin dal ritiro estivo.
L'opzione della difesa a tre è stata provata nel secondo tempo di Monopoli e negli ultimi minuti contro il Rende, ma in questo momento, a detta dello stesso Tedino, non sembra una soluzione proponibile dal primo minuto. Stamani, intanto, è in programma alle 10 l'allenamento di rifinitura, al termine del quale Tedino scioglierà le riserve sulla formazione da schierare domani. Il Diavolo, contro la Sicula Leonzio, va a caccia di una vittoria fondamentale per riportare un po' di serenità nell'ambiente e per dare il via alla risalita in classifica.
Gaetano Lombardino
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