Teramo, sette giorni per i primi verdetti: tribunale in pressing

Entro il 30 maggio i giudici vogliono un quadro chiaro E Spinelli attende l’ok per un ingresso come sponsor
TERAMO. Bisogna fare presto. È ormai il momento di uscire allo scoperto in casa Teramo. Entro il 30 maggio il tribunale di Roma vorrebbe avere un quadro definitivo sulla delicata situazione societaria in modo da organizzarsi per l’iscrizione al campionato (la scadenza dei termini è fissata al 22 giugno).
Ci sono sette giorni, dunque, per capire se si può chiudere l’infinita trattativa con l’imprenditore siciliano Giuseppe Spinelli o se bisogna eventualmente virare su un’altra pista. Non è infatti da escludere che all’orizzonte possa spuntare il nome di un altro imprenditore, rimasto finora nell’ombra, se non dovesse essere trovata un’intesa con Spinelli. Quest’ultimo, nei giorni scorsi, ha preso in esame un’ipotesi alternativa per garantire un supporto al Teramo, alla luce delle difficoltà incontrate per rilevare le quote di maggioranza del club. Spinelli è disposto a dare comunque un importante contributo economico, sotto forma di sponsorizzazione, coinvolgendo nel progetto anche gli imprenditori del territorio e le istituzioni.
In settimana il tribunale di Roma dovrà dare l’ok o respingere la proposta di un ingresso di Spinelli nei panni di sponsor esaminando la relazione inviata dai commercialisti Carmine Tancredi e Stefano Cavallari, componenti del Cda biancorosso. Al momento, però, non ci sono discorsi concreti in ballo con imprenditori locali, né sono stati fissati incontri con il sindaco Gianguido D'Alberto.
Se la fase di stallo con Spinelli dovesse continuare, e se in zona non dovesse esserci terreno fertile, si dovrà guardare altrove, nella speranza che si faccia avanti un imprenditore di fuori regione che possa dare un supporto economico o voglia puntare all’acquisizione delle quote di maggioranza. Il tempo stringe sempre di più e l’auspicio è che, al di là del silenzio dell’ultimo periodo, si stia lavorando sottotraccia per trovare finalmente una soluzione entro una settimana. Ogni mossa, manifestazione d’interesse o offerta, è bene ricordarlo, deve essere valutata dal tribunale di Roma, che da mesi ha il controllo del club e delle quote di maggioranza (pari al 60%) dopo i sequestri dei beni del gruppo Ciaccia.
La strada per l’acquisizione delle quote non è facile, a causa di una situazione debitoria piuttosto pesante e delle altre spese da onorare per prendere in mano il controllo della società.
I costi elevati dell’operazione hanno evidentemente raffreddato i tentativi di Spinelli di appropriarsi del pacchetto di maggioranza, nonostante l’accelerata che martedì scorso aveva lasciato sperare in un risvolto positivo della trattativa. Siamo al bivio decisivo per il futuro del Teramo ed è inevitabile che, in mancanza di comunicazioni ufficiali, la preoccupazione tra i tifosi cresca.
In attesa che venga fatta definitiva chiarezza e che qualcuno faccia un passo concreto è impossibile dedicarsi ai discorsi di carattere tecnico e impostare trattative di mercato.
Tra i tesserati in scadenza a giugno c’è l'allenatore Federico Guidi, per il quale è emersa la candidatura come papabile sostituto di Alberto De Rossi sulla panchina della Primavera della Roma. Il ds Sandro Federico, sondato anch’egli da qualche club, è invece disposto ad aspettare ancora per capire gli sviluppi societari del Teramo. Tra i vari giocatori che si svincolano a giugno ci sono il capitano Andrea Arrigoni (che il Diavolo vuole confermare) e il portiere Filippo Perucchini. Quest’ultimo è in trattativa con l’Ancona Matelica, società che tiene d'occhio anche il terzino Hadziosmanovic, altro elemento in scadenza tra poco più di un mese.
Gaetano Lombardino
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