Teramo sfortunato, un ko a testa alta

L’Adriatica Press cede al quotato Piacenza. Matic non sfrutta l’ultima palla
TERAMO. Da una parte il rammarico e la rabbia per una vittoria vista da vicinissimo, dall’altra la consapevolezza di aver giocato testa a testa contro un avversario di spessore che, non a caso, comanda la classifica al pari di Fabriano. Sono le due facce dell’Adriatica Press Teramo dopo i quaranta minuti contro la Bakery Piacenza. Punteggio basso, tanti errori e partita non bella da un punto di vista estetico ma, in casa biancorossa, alla vigilia, forse, si sarebbe apposta la firma. Perché al di là dei due punti in graduatoria che sarebbero stati di platino, la compagine di coach Manuel Cilio ha fatto un altro passo in avanti dopo il derby vinto contro Giulianova. Restano i problemi in fase realizzativa ma la fase difensiva è stata semplicemente straordinaria con gli ospiti che hanno faticato, in più di un’occasione, anche a tirare entro i 24 secondi. E poi c’è stata la grande reazione, sì perché la sfida era iniziata sulla falsa riga di quella contro Fabriano ma, questa volta, l’Adriatica Press Teramo ha reagito e bene. Sempre con i suoi difetti e i suoi pregi. Dopo una partenza shock, come ricordato, 4-20 per gli ospiti, che ha fatto pensare ad oscuri presagi, la reazione di capitan Nolli & compagni c’è stata ed al riposo Piacenza era sempre avanti ma sul 26-39. Dopo l’intervallo lungo, pian piano, i biancorossi hanno provato a rientrare facendo leva sulla difesa: 35-43 con Cucchiaro, 37-44, 39-47 al 30’. Nell’ultimo quarto il leit motiv non cambia, si segna con il contagocce ma Cucchiaro dà una carica pazzesca anche adrenalinica: 43-47 al 33’ prima che lo stesso play ex Cantù debba accomodarsi in panchina a seguito di un contatto di gioco e di un infortunio al ginocchio. Si arriva, comunque, sul 48-51 con Melchiorri a due giri di lancette dalla fine, 49-51 un istante più tardi. A quarantadue secondi dalla fine il Pala Scapriano esplode di gioia sulla palla rubata da Matic che vola a canestro trovando la parità: 51-51. Lo stesso atleta arrivato dalla Virtus Roma sbaglia il tiro libero supplementare successivo. Ma la beffa, per Teramo, arriva nel prosieguo quando Birindelli, a venti secondi dalla fine, mette dentro il 51-53 (quattro punti in totale per lui, due fino a quel momento) e nell’ultimo possesso l’Adriatica Press Teramo non riesce a tirare con Matic che viene fermato e che, al suono della sirena finale, scoppia, tra gli applausi dei presenti, in un pianto a dirotto.

